Ma l’ampliamento è ancora fermo

26 Febbraio 2024

Il presidente dell’istituzione musicale: «Servono altri 5 milioni»

PESCARA. Non c’è ancora una data di inizio per i lavori di ampliamento del Conservatorio. Sulla carta, i fondi necessari ci sono. Tuttavia fino a che il Comune non approverà il progetto esecutivo, non si potrà procedere alla gara d’appalto. Il progetto da 15 milioni prevede un auditorium modulabile, una sala registrazione, 25 aule didattiche e un’audioteca allargandosi nella vecchia scuola di via Saffi. Inizialmente il fondo necessario, già stanziato dal Miur, era di dieci milioni. L’aumento dei prezzi dei materiali edili ha determinato la variazione del quadro economico. I cinque milioni aggiuntivi sono stati inseriti nell’accordo di coesione 2021-2027 che la Regione ha firmato lo scorso 7 febbraio con il governo. «È un fatto positivo che la Regione abbia inserito anche cinque milioni di euro per il Conservatorio», commenta il presidente dell’istituzione musicale Maurizio Di Nicola, «tuttavia l’accordo di coesione non è uno stanziamento. C’è un procedimento che ci impone di essere cauti. Avremmo preferito che la Regione indicasse direttamente il Conservatorio come destinatario delle risorse e non il Comune come ha fatto, perché questo determinerà ulteriori passaggi amministrativi».
Il sindaco Carlo Masci aveva annunciato nel 2020 che nel 2023 sarebbe stato consegnato il nuovo conservatorio alla città. L’aumento dei prezzi, ma anche la vicenda Trisi, che avrebbe dovuto firmare le correzioni progettuali necessarie prima di giungere all’esecutivo, hanno prodotto uno slittamento. «Occorre che non si perda altro tempo», sottolinea Di Nicola. «La mia proposta è che il Comune dichiari l’impegno a sostenere la spesa dei 5 milioni aggiuntivi a prescindere dall’evoluzione del procedimento dell’accordo di coesione, in questo modo potremo andare a gara». (m.pa.)