Ma l’industria va in orbita con tre missioni cosmiche

Dietro all’esplorazione di Mercurio, del sottosuolo di Marte e a Cosmo Skymed dispositivi progettati e realizzati da Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio
L’AQUILA. L’Abruzzo protagonista nello spazio. Ben tre le missioni che vedono un ruolo attivo delle aziende Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio. A ottobre scorso è stata lanciata la missione Esa per l’esplorazione di Mercurio: le protezioni termiche per le antenne di Bepi-Colombo, capaci di resistere fino a 400 gradi nel vuoto assoluto, sono state realizzate dal centro di ricerca Creo di Leonardo, a Chieti. A Carsoli, invece, sono state trattate tutte le componenti ottiche dello strumento realizzato per “Prisma” dell’Agenzia spaziale italiana. Il lancio è previsto nel 2019. E portano la firma di Leonardo anche le lenti dello spettrometro integrato in una speciale trivella che cercherà tracce di vita nel sottosuolo di Marte, nell’ambito della missione ExoMars del 2020. L’annuncio è stato dato all’Aquila, nell’ambito dell’incontro “Space Economy: ruolo strategico per il territorio”, organizzato da Confindustria L’Aquila Abruzzo interno per focalizzare l’attenzione sul peso dell’industria aerospaziale sul territorio. Presenti Giovanni Del Maestro, chief technical officer Italia di Leonardo, Gianni Riccobono, direttore di Telespazio, Fabio Occhioni, direttore di produzione dello stabilimento Thales Alenia Space dell’Aquila, Marco Fracassi, presidente di Confindustria L’Aquila, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Giovanni Lolli, presidente della Regione, la rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, e il rettore del Gssi, Eugenio Coccia.
L’ABRUZZO NELLO SPAZIO. Sono tre le missione spaziali che vedono protagoniste Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio, che fanno capo al medesimo gruppo industriale. Il Centro di ricerca Creo ha realizzato le protezioni termiche per antenne di Bepi Colombo, la missione lanciata a ottobre dall’Esa per l’esplorazione di Mercurio e i trasmettitori radar di Cosmo Skymed, uno dei più innovativi programmi di osservazione delle terra dallo spazio. Leonardo, con il centro di eccellenza di Carsoli, ha prodotto tutta la componente ottica dello strumento iperspettrale della missione Prisma , il cui lancio è previsto il prossimo anno. A Carsoli sono stati trattati anche lenti e specchi dello spettrometro della trivella di Leonardo che, nell’ambito della missione ExoMars 2020, cercherà tracce di vita su Marte a 2 metri di profondità.
ECCELLENZA TECNOLOGICA. «Il gruppo Leonardo», ha spiegato Del Maestro, «collabora in Abruzzo con centri di ricerca, università, piccole e medie imprese e start up, alimentando l’innovazione e contribuendo allo sviluppo tecnologico del territorio. Forti di queste eccellenze, siamo pronti a cogliere le nuove sfide della Space economy, basandoci su un capitale umano di valore e impianti all’avanguardia ai quali dedichiamo investimenti costanti». Occhioni ha posto l’accento sul sito aquilano di Thales Alenia Space che, «a cinque anni dalla sua ricostruzione, rappresenta il simbolo di una rinascita industriale 4.0. Stabilimento impegnato in programmi come ExoMars, Cosmo seconda generazione e Copernicus, che rappresentano il futuro del settore spaziale». «Con oltre 170 antenne e dislocate su 370mila metri quadrati», ha spiegato Riccobono, «Telespazio è il più importante teleporto al mondo per usi civili , oltre ad ospitare il centro di controllo della costellazione Cosmo Sky-Med e uno dei centri di controllo che gestiscono il sistema di navigazione satellitare Galileo».
SINERGIA CON PMI. «La Space economy è una delle più importanti direttrici di sviluppo dell’economia», ha detto Fracassi. Sulla sinergia tra grandi industrie e Pmi ha puntato il presidente, Lolli: «Pensare a un futuro senza sviluppo industriale, in Abruzzo, è pura follia, ma dobbiamo integrare i grandi sistemi industriali con le piccole e medie imprese per creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro». Un esempio di proficua collaborazione è quello tra Leonardo e della start up Scarimec di Chieti per lo sviluppo del prototipo di trivella che nel 2013 trapanerà Marte.

