Ma l’opposizione accusa: «Questo piano va rivisto»

8 Maggio 2022

PESCARA. Scarsa trasparenza tra gli stessi soci di Ambiente spa. Un project financing che tiene conto del recupero dell'investimento da parte del privato, ma non di quello pubblico. La strada...

PESCARA. Scarsa trasparenza tra gli stessi soci di Ambiente spa. Un project financing che tiene conto del recupero dell'investimento da parte del privato, ma non di quello pubblico. La strada percorsa non nella direzione del Pnrr, ma attraverso un prestito da restituire in 15 anni che resterà a carico dei cittadini. E poi ancora dubbi sull'impatto ambientale, sulla competitività dell'impianto, sul luogo in cui sorgerà e sul mancato coinvolgimento dei cittadini. Sono tante le critiche, attorno al progetto per la realizzazione di un biodigestore nel territorio di Città Sant'Angelo a Piano di Sacco, da parte del Movimento 5 Stelle, del Partito democratico e di Sinistra italiana di Pescara, Città Sant'Angelo (che hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario con sessione aperta), Spoltore e Popoli, ieri mattina schierati in una conferenza stampa. Il progetto non convince, non nel merito, dal momento che tutti hanno evidenziato la necessità dell'impianto per il territorio, ma nel metodo. «Non capiamo perché non si sia percorsa la strada del Pnrr il cui bando scadeva a marzo, anziché andare avanti con un progetto, pronto già a febbraio, che mette l'impianto nelle mani di un privato» hanno detto i rappresentanti delle tre forze. «Da ciò ne consegue che le tariffe saranno sicuramente calcolate per ridare un ritorno al privato stesso», continuano. «Il piano economico finanziario, di cui nemmeno i soci di Ambiente sono informati, contiene moltissimi errori. Ci si prenda del tempo per rivedere tutto il progetto» suggeriscono. (m.pa.)