Ma la casa museo di D’Annunzio è chiusa per due giorni a settimana

16 Settembre 2021

PESCARA. Due giorni a settimana chiusa al pubblico (lunedì e venerdì). Per i restanti cinque le aperture sono a metà (tutte di mattina, ad eccezione per il pomeriggio di mercoledì). Dal primo luglio...

PESCARA. Due giorni a settimana chiusa al pubblico (lunedì e venerdì). Per i restanti cinque le aperture sono a metà (tutte di mattina, ad eccezione per il pomeriggio di mercoledì).
Dal primo luglio la casa natale di Gabriele D'Annunzio osserva un orario di aperture al pubblico ridotto.
Sul tema è intervenuto, a poche ore dalla chiusura del Festival dannunziano, il consigliere regionale Antonio Blasioli, che con un video ha messo in luce l'apertura del «monumento nazionale part time. Credo che chi ha organizzato il festival, e non ha organizzato nulla nella casa natale di D'Annunzio, dovrebbe fare un piccolo sforzo perché almeno di giorno la casa natale del poeta sia aperta», sottolinea il consigliere Pd.
Una polemica che però Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale, promotore del Festival, rilancia alla direzione regionale dei beni museali del Mibact che gestisce e coordina diversi musei statali della Regione, tra cui la casa natale di d'Annunzio, lungo corso Manthoné.
«Più volte abbiamo sollevato la questione anche noi», ammette il presidente, «ma è un problema che la direzione ha su tutto il territorio. Pensiamo che abbiamo stanziato un fondo del consiglio regionale per riaprire l'Abbazia di San Clemente a Casauria. Come Regione, però, abbiamo tante attività culturali da sostenere e non possiamo occuparci anche di quelle statali». (m.pa.)