Ma la Delta plus non sfonda: trovato solo un nuovo caso

TERAMO. La variante Delta plus non sfonda e risparmia l’Abruzzo, dopo aver fatto preoccupare il Regno Unito perché più contagiosa della Delta originaria. Ieri sono arrivati i primi risultati della...
TERAMO. La variante Delta plus non sfonda e risparmia l’Abruzzo, dopo aver fatto preoccupare il Regno Unito perché più contagiosa della Delta originaria.
Ieri sono arrivati i primi risultati della nuova battuta di caccia dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha trovato solo un caso della mutazione della variante Delta su cento campioni composti da tamponi di contagiati dal virus: si tratta di un positivo dell’Aquilano, dove erano stati trovati altri due casi nelle settimane scorse. Nessun nuovo caso è stato trovato nel Teramano, dove ad agosto lo Zooprofilattico aveva scovato il primo campione con Delta plus in Abruzzo e il secondo in Italia. Nessun caso della mutazione della variante Delta anche tra i risultati di ieri della battuta di caccia del laboratorio di Genetica medica - test Covid 19 dell’Università D’Annunzio, che sta sequenziando i tamponi positivi del Chietino e del Pescarese.
Confermate per ora, quindi, le previsioni sia del direttore generale dello Zooprofilattico Nicola D’Alterio, secondo cui la Delta plus sarebbe rimasta statisticamente irrilevante, lasciando ancora il pieno dominio alla Delta originaria, sia del direttore del laboratorio universitario Liborio Stuppia, che non si aspettava risultati eclatanti.
La variante Delta plus, mutazione della proteina Spike della Delta, chiamata ufficialmente AY.4.2, non si sta quindi diffondendo in Abruzzo. Questo, nonostante gli studi preliminari parlino di una maggiore trasmissibilità del 10/15% rispetto alla Delta originaria che ha fatto scattare l’allarme in Regno Unito e ha convinto le autorità italiane e abruzzesi a potenziare l’azione di sequenziamento dei tamponi positivi al coronavirus. (l.t.)
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