«Ma la movida non c’entra niente»
Summa: escludo collegamenti con le attività di Pescara vecchia
PESCARA. «Questo episodio non è riconducibile alla movida». Non ha dubbi, a questo proposito, Cristian Summa, presidente del Consorzio Pescara vecchia che condanna, «gli atti di violenza, ovunque accadano». Summa è certo che i protagonisti della discussione e poi dell’aggressione non abbiano nulla a che vedere con i locali di Pescara vecchia perché «alle 3 le nostre attività chiudono, almeno quelle aderenti al consorzio» per cui le stradine di Pescara vecchia un po’ per volta si spopolano. «E poi è accaduto nel parcheggio sulla golena e non sulle strade sui cui guardano i nostri locali», dice sempre il presidente del consorzio.
Summa ci tiene anche a far notare com’è cambiato il volto del centro storico, nel tempo. «Il target si è alzato, per l’età: non ci sono ragazzini ma per lo più persone adulte. E c’è stata una stabilizzazione, da questo punto di vista. Per quanto ci riguarda ci siamo rinnovati, abbiamo ampliato e modificato la nostra offerta, per adeguarci ai tempi. Viviamo una nuova stagione, c’è stato un rinnovamento». Summa traccia un bilancio positivo di questo cambiamento, inevitabile rispetto alla nascita di un altro polo del divertimento, in centro città. «Abbiamo reagito benissimo alle mode, Pescara vecchia si è ricavata il proprio spazio», andando «oltre la moda» e avendo dalla propria parte il fatto che «questa è l’unica zona vecchia» dove, tra l’altro, «aprono nuovi locali ».
Resta il fatto che l’aggressione è avvenuta in zona. «È un fatto isolato», sottolinea. «A Pescara vecchia non si registrano episodi di violenza da tanto tempo e non si può collegare questo fatto alla movida. Condanno l’accaduto, è deplorevole, e mi auguro che le forze dell’ordine assicurino questa persona alla giustizia». Intanto il Consorzio guarda al futuro e pensa alle «manifestazioni da organizzare in primavera e in estate, per una stagione ricca».
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