«Ma la tragedia di Rigopiano resti fuori dalle elezioni»

30 Dicembre 2018

SAN GIOVANNI TEATINO. C’è un tema che tiene banco nel Partito Democratico, ed è la candidatura di Antonio Di Marco, l’ex presidente della Provincia di Pescara, indagato in due dei filoni dell’inchiest...

SAN GIOVANNI TEATINO. C’è un tema che tiene banco nel Partito Democratico, ed è la candidatura di Antonio Di Marco, l’ex presidente della Provincia di Pescara, indagato in due dei filoni dell’inchiesta sulle 29 morti di Rigopiano. Di Marco vuole candidarsi a tutti i costi, ma una parte del Pd non ci sta. Cos’ha da dichiarare Giovanni Legnini sul nome di Di Marco? «Questo è utile che lo si chieda al segretario regionale del Pd», esordisce il candidato presidente, «io non pongo veti, posso solo formulare un auspicio premettendo che non mi intrometto nella formazione delle liste. Il mio auspicio è che la dolorosa e tragica vicenda di Rigopiano rimanga fuori dalla competizione elettorale. È un impegno che deve accomunarci tutti per il rispetto del dolore dei familiari delle vittime e del lavoro della magistratura che dovrà accertare la verità. Questo è il mio auspicio», prosegue. «Noi non possiamo far sì che quella tragica vicenda entri nella competizione elettorale. Dobbiamo tutti impegnarci affinché la verità emerga e i familiari delle vittime abbiano giustizia». Quest’ultima frase innesca anche un applauso da parte dei presenti. Una platea che, al netto dei giornalisti, era composta da candidati, alcuni dei quali molto giovani. (l.c.)