Ma le prime dosi calano nettamente

Crollo negli ultimi giorni: finito l’effetto Green pass. Salgono però a oltre 35mila le terze
PESCARA. Il boom di ripensamenti dei no vax provocato a metà ottobre dall’introduzione dell’obbligo di Gran pass sul posto di lavoro è ormai scemato e non si riesce più a scalfire lo zoccolo duro di chi non intende assolutamente vaccinarsi.
Le prime dosi del vaccino anti-Covid somministrate in Abruzzo, infatti, sono letteralmente crollate negli ultimi sette giorni. Questo, nonostante la platea delle persone vaccinabili sia ancora enorme nelle quattro province: tra 150 e 178mila persone.
Nel mese che va dal 4 ottobre al 4 novembre, infatti, le nuove vaccinazioni sono state poco meno di 23mila in Abruzzo. Di queste, però, solo 2mila sono state inoculate nell’ultima settimana.
Del resto è dal 18 ottobre che in regione il numero di somministrazioni di prime dosi non raggiunge la soglia delle mille persone al giorno. Dal 27 ottobre non si riesce nemmeno a raggiungere quella delle 500 prime dosi quotidiane. Nel fine settimana scorso sono state infatti 349 sabato, 42 domenica, 26 lunedì, che però era giorno festivo, 413 martedì. 332 mercoledì e 370 giovedì.
In totale ci sono 33.332 abruzzesi che hanno partecipato recentemente e quindi tardivamente alla campagna di vaccinazione anti-Covid, magari proprio con l’introduzione dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro, che stanno ancora attendendo di poter ricevere la seconda dose del siero per immunizzarsi.
Mentre calano le prime dosi, però, nel frattempo continua a crescere il numero delle terze dosi somministrate, trainato dalla grande partecipazione degli ultraottantenni chiamati al richiamo extra dalle stesse Asl.
Oltre due mila sono state le dosi aggiuntive somministrate in Abruzzo nella giornata di giovedì, eguagliando il record registrato solo due giorni prima. Il nuovo boom ha portato il totale delle terze dosi inoculate a superare la soglia di 35mila da quando si è cominciato con gli ultrafragili, cioè il 20 settembre scorso. Di queste 35mila, ben 21mila le hanno ricevute altrettanti ultraottantenni.
Dopo di loro vengono i sessantenni, che in Abruzzo mostrano invece un’andatura più lenta rispetto a quella nazionale: nella fascia tra 60 e 69 anni in regione l’hanno ricevuta 4mila persone, cioè il 2,38% del totale della popolazione di questa età. A livello nazionale la percentuale si attesta invece al 3,01% ed è superata in Italia dai settantenni con il 3,41%. In Abruzzo è il contrario: i settantenni hanno partecipato meno dei sessantenni, con le loro 2.850 terze dosi, ricevute quindi solo dal 2,07% dell’intera popolazione residente che ha tra i 70 e i 79 anni di età.(l.t.)

