«Ma le vendite ribassate sono iniziate da tempo»

L’AQUILA. E’ di 135 euro la somma che ogni abruzzese spenderà in media per fare acquisti approfittando della stagione dei saldi. In Abruzzo, le vendite a prezzi ribassati prenderanno ufficialmente il...
L’AQUILA. E’ di 135 euro la somma che ogni abruzzese spenderà in media per fare acquisti approfittando della stagione dei saldi. In Abruzzo, le vendite a prezzi ribassati prenderanno ufficialmente il via giovedì, ma in realtà è già da un mese che i consumatori vengono bersagliati da sms con i quali alcuni negozi regalano sconti fino al 30%.
Secondo il presidente regionale di Confcommercio, Roberto Donatelli, quella del 2017 sarà una stagione in leggerissima ripresa, rispetto allo scorso anno, quando ogni abruzzese ha speso mediamente 127 euro.
In Abruzzo sono circa diecimila le imprese aderenti a Confcommercio che operano nel settore abbigliamento e calzature, quello tradizionalmente più interessato dai saldi.
Donatelli, cosa è accaduto a dicembre?
«E’ accaduto che tra vendite promozionali, svendite, cambi di gestione, occasioni pubblicizzate attraverso gruppi su Whatsapp, le vendite a prezzi ribassati sono iniziate già da un bel po’. Si tratta di situazioni un po’ anomale, e di iniziative che spesso finiscono solo col disorientare i consumatori. Il problema, è che una volta si aspettava veramente la fine della stagione per acquistare capi di qualità a buon prezzo, ma sono anni che questo non accade più. E’ una consuetudine che oggi va scomparendo».
Complessivamente, come sono andati gli affari nel periodo di Natale?
«Il settore alimentare è andato bene, un po’ meno l’abbigliamento, nonostante queste iniziative estemporanee. Adesso aspettiamo la partenza dei saldi per recuperare quello che non è stato fatto a dicembre. Del resto, il freddo è appena iniziato, e nei negozi c’è ancora un grande assortimento di taglie e colori, per i consumatori a caccia di buoni affari».
Secondo lei, alla luce di queste considerazioni, è ancora il caso di proporre i saldi di fine stagione, o sarebbe meglio abolirli?
«Secondo un sondaggio fatto da Federmoda Italia, la più importante organizzazione di rappresentanza dei settori abbigliamento, tessile, tessuti, pelletterie, accessori, articoli sportivi, che aderisce a Confcommercio, abolirli non sarebbe la scelta giusta.
Meglio un saldo azzoppato che la deregulation totale, che non aumenterebbe affatto la propensione alla spesa, e non avrebbe benefici su bilanci aziendali. Secondo Federmoda, tuttavia, i saldi dovrebbero iniziare davvero a fine stagione».
Angela Baglioni
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