Ma lo Stato si è ripreso 27 milioni di euro

Nel 2016 lasciati all’Erario due milioni. C’è un limite entro il quale ritirare i premi: 180 giorni
PESCARA . C’è chi smetterebbe subito di lavorare, e chi invece continuerebbe a fare la solita vita, almeno per un po’, per non destare sospetti e dover dividere con parenti e amici. C’è chi spenderebbe tutto e chi, invece, metterebbe i soldi da parte per assicurare l’avvenire a figli e nipoti. E c’è anche chi, dopo aver acquistato il biglietto, che si rivela poi quello vincente, non ritira il premio.
Un atteggiamento inspiegabile, almeno per chi è sempre alle prese con problemi di budget, e che “investe” cinque euro col sogno di cambiare vita. Vale a dire, la stragrande maggioranza degli italiani . Sì, perché c’è sempre il sogno alla base del gioco, quello praticato entro un limite stabilito e invalicabile. Se si va oltre, non si tratta più di un gioco, ma di una malattia dalla quale farsi curare al più presto possibile.
Ma quali possono essere le motivazioni alla base del mancato ritiro del premio? Spiegazioni plausibili sono difficili da intravedere. L’unica, potrebbe essere quella più banale, la perdita del tagliando. Sta di fatto che dal 2002 a oggi, ben 27 milioni di premi risultano non ritirati. Cinquantaquattro miliardi del vecchio conio, lasciati nelle casse dello Stato. Nell’edizione del 2017 il totale dei premi non ritirati ha superato di poco 1,2 milioni di euro. Due anni fa, invece, sfiorava i 2 milioni di euro, quando non fu reclamato uno dei premi di prima categoria, venduto nell’area di sosta di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta sull’autostrada A1 Milano - Napoli. Quattro anni fa il totale dei premi lasciati all’erario fu di 1,7 milioni di euro. Il primato degli “sbadati”, comunque, risale all’edizione 2008/2009, quando addirittura fu il primo premio da cinque milioni a rimanere nelle casse dell’erario, che lo rimise in gioco l’anno successivo.
Chi invece avesse intenzione di riscuotere, è bene che ricordi che ha 180 giorni di tempo, sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei biglietti vincenti. I vincitori, ricorda Agipronews, devono presentare il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali.
Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Il biglietto può anche essere spedito direttamente all’Ufficio Premi, con una raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale). (a.bag.)

