Ma nel giro di 24 ore i ricoveri risalgono
Terapie intensive a +77: è il record dall’inizio dell’epidemia
Record di pazienti ricoverati in terapia intensiva. L'Abruzzo, con 77 posti occupati su un totale di 181, rimane tra le regioni che hanno superato la soglia di allerta del 30 per cento. Il numero dei contagi è ancora altalenante e il rapporto dei nuovi casi rispetto al numero dei tamponi analizzati è in lieve calo, ma scavalca il dato della media nazionale.
I CASI. Ieri sono stati registrati 532 nuovi positivi, concentrati principalmente nella provincia di Teramo dove si registra quasi la metà dei casi totali giornalieri. Per quanto riguarda i Comuni, il maggior numero di contagi è stato registrato a Giulianova e Tortoreto, 31, Alba Adriatica 21, Campli 10, L'Aquila 28, Martinsicuro 17, Montesilvano 21, Pescara 34, Pineto 14, Roseto 11, Sant'Egidio 13, Silvi 14, Sulmona 21, Teramo 23.
I MORTI. Sono 11: un 73enne di Spoltore, un 76enne di Chieti, una 88enne di Vasto, un 88enne di Ortona, una 82enne dell'Aquila, una 91enne di Trasacco, un 71enne di Pescina, una 84enne di Morino, una 80enne dell'Aquila, due 92enni dell'Aquila.
TERAPIE INTENSIVE. Sale a 77 il numero dei ricoverati in intensiva. Fino a ieri il record risaliva allo scorso 3 aprile, nella prima fase, quando i pazienti in rianimazione erano 76. Solo lo scorso 20 novembre si è arrivati a sfiorare quel valore, con 75 unità. Questo il dato meno positivo di ieri nonostante un calo del numero dei ricoveri in terapia non intensiva da 689 a 680 (-9). Sono 181 i posti letto di intensiva a disposizione delle quattro Asl. Ai 94 esistenti già prima dell'emergenza, si sono aggiunti i 66 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid19 e altri predisposti nei giorni scorsi. Al momento, quindi, del totale dei posti di rianimazione disponibili, secondo la rilevazione periodica del Ministero della Salute è occupato il 42,1% delle unità, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%.
LA CURVA DEI CONTAGI. Il rapporto tra nuovi contagi e tamponi e del 12,1%, con un positivo ogni 8 tamponi, mentre il giorno precedente era del 12.2 e quello prima ancora del 11.4% con positivo ogni 7 tamponi. Si registra quindi una situazione altalenante, ma che si aggira sempre attorno al 12 per cento. Dati che, a differenza dei giorni scorsi, sono al di sopra della media nazionale. In Italia, infatti, ieri il rapporto positivi/tamponi è stato dell'11,6%. Ciò significa che a livello nazionale le cose migliorano più velocemente rispetto all'Abruzzo dove la curva si abbassa più lentamente.
TEST DI MASSA. Sono 23 i comuni che hanno effettuato lo screening nella giornata di ieri e su 9.395 tamponi totali i positivi sono stati 50.
Il rapporto tamponi/positivi è il seguente: Balsorano 379tamponi/ 1 positivo, Barisciano 648/8; Bisegna 101/0; Capistrello 430/0; Carapelle Calvisio 50/0; Castel di Sangro 699/2; Castelvecchio Calvisio 61/0; Celano 570/2; Cerchio 80/3; Gioia De Marsi 138/2; Luco dei Marsi 375/1; Magliano dei Marsi 596/3; Montereale 777/1; Navelli 116/2; Ortucchio 435/3; Pescocostanzo 360/3; Prezza 138/2; Rocca Pia 102/0; Roccaraso 183/2; San Benedetto dei Marsi 618/1; San Vincenzo 155/0; Scoppito 950/0; Tione degli Abruzzi 116/0; Trasacco 1318/14.
INFINE L’INDICE RT. L'Abruzzo è ancora classificato come regione «a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile». È quanto emerge dall'analisi del nuovo indice di trasmissibilità Rt che si attesta a 1.1. È infatti tra le 12 regioni con indice sopra l'1. In testa Lombardia e Toscana con 1.24, seguono il Veneto con 1.23, la Basilicata con 1.22, il Molise con 1.12 e l’Abruzzo con 1.11. L’indice di trasmissibilità è stato calcolato sui casi sintomatici tramite il monitoraggio settimanale dell'Iss e del Ministero della Salute. Questa settimana il calcolo si basa però sui casi rilevati dal 9 novembre al 22 novembre. Ma qualcosa nel frattempo è già migliorata. E questo fa ben sperare per venerdì prossimo.

