Ma non ci sarà il superpartito di centro

8 Agosto 2022

Le ricadute abruzzesi: tra Renzi (D’Alessandro) e Calenda (Sottanelli) niente lista unica

PESCARA. Tra il dire e il fare c’è di mezzo Calenda. Lo sa bene ormai Letta e lo intuisce anche Renzi che ci va cauto prima di annunciare percentuali da quarto partito in Italia, e in Abruzzo, alle spalle di FdI, Pd e Lega. Immaginare una lista unica Azione-Italia Viva oltre all’accordo tra i due partiti, è come vendere agli elettori la pelle di un orso che non è ancora nato. Il cantiere dell’alleanza si trova al 60 per cento delle probabilità mentre quello della superlista unica di centro è già un’ipotesi tramontata. Così anche il renziano d’Abruzzo, Camillo D’Alessandro, è più che cauto: «La rottura tra Pd e Calenda è la conferma di ciò che stavamo percependo in queste ore», dice, «un grande spostamento su di noi, sulla terza via. Ora in Abruzzo possiamo volare. Avevamo ragione noi e torto Calenda. Mercoledì terremo una conferenza stampa congiunta con Gianfranco Giuliante e la sua Associazione Futura. A presto altre adesioni. Noi siamo espansivi», aggiunge, «in Abruzzo possiamo ambire a eleggere a Camera e Senato. Saremo tra i primi partiti più votati. A tutti i civici, i moderati, i riformisti, agli amministratori locali dico che è ora il momento: incontriamoci, facciamo la rivoluzione della terza via, con noi torna Draghi». Dall’altro battello, intanto, arrivano conferme di un accordo Azione-Italia Viva al 60%. Ma liste separate. Tant’è che in casa di Giulio Cesare Sottanelli, l’Azionista d’Abruzzo che definisce “estremisti” gli alleati del Pd, parte la raccolta firme perché, nel frattempo, + Europa va verso il divorzio da Calenda. Spaccatura inevitabile anche se non tutti sono con Emma Bonino che resta fedele al Pd. Passiamo agli effetti dannosi del divorzio di Calenda. Il più evidente è quello rifilato al Pd nei collegi uninominali, ormai inarrivabili. Il secondo (in caso di lista unica con Iv, che appare improbabile) è il danno a Fi che si troverebbe sbarrata la via per un seggio al proporzionale. Forza Italia che oggi, alle 18.30, in via Carducci 83 a Pescara, dà il via alla campagna elettorale, incontrando dirigenti e amministratori del partito di Berlusconi e Pagano e inaugurando la nuova sede regionale. Ma per il centrodestra il giorno clou è giovedì 11 agosto. A Roma ci sarà il vertice di coalizione da cui usciranno i nomi dei candidati agli uninominali. L'Abruzzo è molto interessato. La partita, più che nei tre collegi della Camera, che soddisfano la presenze dei tre gli azionisti di maggioranza, riguarderà l'unica posizione disponibile nel maggioritario del Senato su cui Fratelli d’Italia potrebbe vantare un diritto di prelazione su Lega e Fi. Ma non è ancora detto. (l.c.)