«Ma non si possono escludere i politici»

17 Ottobre 2019

Gli avvocati delle parti civili: vogliamo un accertamento completo sulle negligenze amministrative 

PESCARA. «Escludere i politici da questo accertamento della verità vuol dire non capire come è stata gestita concretamente l'emergenza valanghe in una regione che ha più della metà del proprio territorio montuoso». L'avvocato Francesco Trapella, che si è costituito parte civile per il Comune di Farindola, non ha mezzi termini nel commentare l'udienza di ieri. «Vogliamo un accertamento completo. Gli elementi per mandarli a processo secondo noi ci sono perché le negligenze nella gestione del piano valanghe comunque sono state evidenziate in sede di indagini e quindi il processo è possibile contro di loro e merita di essere fatto. Un disastro merita un processo per evitare smembramenti ulteriori che non farebbero bene a nessuna delle persone coinvolte. Se le cose fossero state fatte per tempo, sicuramente oggi non piangeremo tutti questi morti». Sulla stessa falsa riga il commento dell'avvocato Alessandro Casoni che assiste la famiglia Bonifazi che piange una delle 29 vittime. «Abbiamo criticato, nel nostro intervento nel corso della scorsa udienza, la valutazione di quelle determinate prove che hanno fatto ritenere ai pm di richiedere l'archiviazione. Quindi chiediamo di rivalutare questi ragionamenti perché riteniamo che proprio da essi promani l'esigenza di insistere con gli approfondimenti e quindi con la prosecuzione del procedimento. Quando i politici vengono eletti assumono delle responsabilità precise, e quando sei presidente di Regione hai anche dei poteri di indirizzo che sono forti, e di intervento che sono ineludibili. Quindi non si può fare il ragionamento secondo cui il dirigente scrimina il presidente se magari non gli sottopone lo stimolo ad intraprendere un determinato percorso normativo, altrimenti sarebbe troppo facile». Gianluca Tanda presidente del Comitato vittime, dice: «Aspettiamo questa decisione. Siamo tutti qui a sostenere le famiglie che hanno fatto opposizione. Purtroppo questi signori hanno cominciato a fare quello che sapevamo: e cioè passare le responsabilità da uno all'altro. Loro sono tutti innocenti ovviamente». (m.c.)