Ma oggi scatta la protesta

26 Marzo 2021

Scuola: le manifestazioni a Pescara, L’Aquila e Lanciano

PESCARA . Pescara, L’Aquila e Lanciano sono tre delle sessanta città italiane in cui oggi è prevista la mobilitazione per lo sciopero nazionale della scuola, con lo sciopero dalla didattica a distanza da parte di studenti e docenti, per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all’università, non oltre il 7 aprile.
Nello specifico a Pescara è in programma alle 10.30 in piazza del Sacro Cuore, all’Aquila - alla stessa ora - a Palazzo dell’Emiciclo e a Lanciano alle 16 in piazza del Plebiscito. Le manifestazioni in Abruzzo sono organizzate da Priorità alla scuola Abruzzo, i Cobas Chieti - Pescara - Teramo - Giulianova, Unione degli Studenti L’Aquila, Libera Associazione Studentesca, Collettivo studentesco Lanciano. Saranno presidi statici e in sicurezza. Con la mobilitazione nazionale Priorità alla Scuola chiede per di più che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della scuola pubblica: «Servizi educativi per l’infanzia, scuola dell’obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all’università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese», dicono i rappresentanti. «Inoltre si chiede di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del Pil».
«Il primo urgente provvedimento di riforma riguarda l’immediata riduzione del numero di alunni per classe, fissando un tetto massimo di venti, abolendo ogni possibilità di accorpamento per le classi successive», aggiungono da Priorità alla scuola. «Si chiede che i finanziamenti del Recovery Fund siano utilizzati per il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi». (a.s.)