Ma per altre questure il rilascio è legittimo

29 Maggio 2016

PESCARA. «La questura di Pescara mi ha comunicato che intende rilasciare a mia moglie il permesso di soggiorno, con relativo esborso annuale secondo i contributi di legge. Ma perché deve avere il...

PESCARA. «La questura di Pescara mi ha comunicato che intende rilasciare a mia moglie il permesso di soggiorno, con relativo esborso annuale secondo i contributi di legge. Ma perché deve avere il permesso, che peraltro costa più di 100 euro l'anno, se può ottenere gratuitamente la carta di soggiorno?».

Di Rocco contesta il contenuto della lettera, datata 5 maggio 2016, e ha deciso di far valere le sue ragioni, «affinché altre persone possano essere aiutate. E io ne conosco tante». Per questo ha interpellato nelle settimane scorse le questure di Teramo, Firenze, Roma e Sassari. «In tutti i casi è stato confermato il diritto di mia moglie ad avere la carta di soggiorno, senza presentazione del reddito, solo attraverso la consegna di alcuni documenti». L'ufficio immigrazione di Firenze, il 26 maggio, sulla base del decreto legislativo numero 30 del 6 febbraio 2007, risponde che « per le valutazioni riguardo il rilascio della carta di soggiorno , il richiedente deve inoltrare la seguente documentazione: certificato di matrimonio rilasciato dal Comune di residenza e , se avvenuto all'estero, tradotto e legalizzato dalla rappresentanza diplomatica del Paese di origine; quattro foto, passaporto valido, marca da bollo da 16 euro, attestato della richiesta di iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell'Unione, fotocopia del coniuge cittadino italiano». Il 24 marzo scorso, Di Rocco aveva ricevuto la medesima risposta dalla questura dell'Aquila. Ancora: il 27 maggio, il parere via mail della questura di Sassari: «Sua moglie può richiedere la carta di soggiorno poiché coniugata con un cittadino europeo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA