Ma per il liceo musicale occorrono 28 aule

La soluzione dell’ex scuola di Villa Fabio soddisfa a metà le esigenze del Mi-Be, perplessità tra i prof
PESCARA. Chiedono di non essere abbandonati dalle istituzioni e lamentano che l’ex scuola “Villa Fabio”, in via del Circuito, messa a disposizione dal Comune per ospitare le aule del liceo musicale Misticoni-Bellisario al posto del centro di aggregazione giovanile “Lo Spaz”, sia in realtà «piccola e inadeguata» per i tanti studenti iscritti e per le loro esigenze. Secondo quanto ha evidenziato la delegazione di docenti dell’istituto intervenuta ieri mattina durante la seduta della commissione comunale Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Piero Giampietro, il rischio è che con lo spostamento previsto nell’aggiornamento del Documento unico di programmazione 2019 (Dup) si distrugga in poco tempo una realtà formativa in continua crescita come il Mibe. Il polo musicale, infatti, avrebbe bisogno di 28 aule per funzionare a regime, mentre con l’istituto in via del Circuito se ne recupererebbero appena 15. Ma la maggioranza di centrodestra, com’è stato ribadito dall’assessore all’Istruzione Gianni Santilli, non è intenzionata a indietreggiare, tanto più che la soluzione dell’ex scuola comunale è caldeggiata anche dalla dirigente scolastica Raffaella Cocco che da tempo continua a chiedere a Comune, Provincia e Regione spazi adeguati per una popolazione studentesca che continua ad allargarsi anno dopo anno. La scelta dovrà comunque essere sottoposta al vaglio del consiglio d’istituto che sarà convocato nei prossimi giorni.
«Via del Circuito è lontana dalla stazione, è impossibile da raggiungere per il 90% dei nostri studenti che è pendolare e che deve portare a mano gli strumenti musicali», ha rimarcato uno dei professori, Pierpaolo D’Alanno. «Basterà sistemare bene l’orario e le problematiche si riducono», ha risposto invece Santilli, «noi siamo disposti a venire incontro alle esigenze della preside mettendo a disposizione la struttura del Comune e trovando le risorse per metterla a norma. Ci vorrà del tempo, dei mesi, ma sicuramente non degli anni come se dovessimo costruire da capo una nuova scuola. Ci siamo confrontati anche con la Provincia che ha la competenza sugli istituti superiori e ad oggi questa è l’unica soluzione possibile. Adesso la preside dovrà riunire il consiglio d’istituto e prendere una decisione». Nel frattempo l’opposizione continua a contestare il progetto della maggioranza dettato, secondo Pd e M5s, da una «chiara scelta politica di sfrattare il centro di aggregazione giovanile Lo Spaz» e ribadisce la necessità di stralciare dal Dup lo spostamento del liceo musicale nell’ex scuola “Villa Fabio”. Il M5s, inoltre, con la capogruppo Erika Alessandrini, propone di calcolare le risorse economiche necessarie per l’adeguamento degli impianti e per l’insonorizzazione delle aule dell’immobile comunale, valutando anche la possibilità di ristrutturare la residenza sanitaria per anziani in via Arapietra oggi incompiuta, ostaggio di tossicodipendenti e senza fissa dimora. «Una decisione del genere», è l’opinione di Stefania Catalano (Pd), «comporterà una diminuzione degli alunni già dall’anno prossimo. Chiediamo di istituire un tavolo tecnico con il compito di monitorare realmente le scuole che stanno crescendo e quindi hanno bisogno di nuovi spazi e quelle che invece stanno perdendo alunni». «La situazione è drammatica», aggiunge Marinella Sclocco della lista “Sclocco sindaco”, «una scelta sbagliata adesso sarebbe irreversibile visto che ogni anno il ministero invia una circolare per dire che non si possono aprire nuovi licei musicali. Noi come provincia di Pescara ce l’abbiamo e funziona benissimo, ma se i ragazzi cominciano a non iscriversi, non ci sarà più la possibilità di aprirne un altro».
Ylenia Gifuni

