Ma per l’Europa siamo già in rosso

Fascia di rischio elevata per contagi e tasso di positività dei test
PESCARA. L’Abruzzo si tiene stretta la zona gialla ma l’Europa lancia un avvertimento e inserisce la regione nella fascia di rischio più alta. Secondo l’ultimo report Covid del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), tutta l’Italia è ormai colorata di rosso scuro, cioè ad altissimo rischio.
Bisogna specificare che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) prende in considerazione parametri diversi, rispetto al governo italiano, per determinare il colore e quindi la fascia di rischio di una regione. L’ Ecdc tiene conto dell’incidenza dei casi positivi ogni 100mila abitanti, ma anche del rapporto tra i tamponi fatti e il numero dei contagiati nelle ultime due settimane. La zona rossa scatta se, negli ultimi 14 giorni, si registrano tra i 75 e i 200 casi ogni 100mila abitanti, con un tasso di positività pari o superiore al 4 per cento; oppure nel caso in cui ci sono più di 200 contagi ogni 100mila abitanti. Con più di 500 casi ogni 100mila abitanti, si finisce invece nella zona rosso scuro.
In Italia, invece, per far sì che una regione cambi colore si devono sforare contemporaneamente le soglie di tre indicatori, stabiliti dal governo con il decreto del 23 luglio. Non si tiene più conto del numero complessivo dei contagi o dell’indice Rt, ma dell’incidenza settimanale di casi per 100mila abitanti, dei posti letto occupati in terapia intensiva e nei reparti ordinari.
Al momento la mappa dell’Europa è praticamente tutta classificata a rischio elevato, secondo il centro studi europeo. Preoccupa la situazione di tutta l’Europa Occidentale e Meridionale, con Scandinavia, Stati Baltici e gran parte dell’Europa Centro-Orientale addirittura in rosso scuro. Solo Romania, parte dell'Ungheria e della Polonia sono in rosso. Nessun Paese, invece, rimasta in giallo o verde, cioè le fasce di rischio più basso. (d.b.)

