Ma per ora di Omicron nessuna traccia

Variante, nuovi test negativi. Effetto Super Green pass: le prime dosi salgono a più 60%
PESCARA. La nuova impennata vertiginosa dei casi in Abruzzo sembra causata ancora una volta dalla variante Delta del virus e dalla sua elevata contagiosità. La variante Omicron, che si teme possa essere ancora più contagiosa della Delta, non si è infatti ancora mai rivelata nell’analisi dei tamponi degli abruzzesi positivi: nessun caso sospetto nemmeno tra i 485 segnalati dal bollettino regionale di ieri.
Lo conferma Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio che processa i tamponi del Chietino e del Pescarese e ne effettua anche il sequenziamento alla ricerca delle varianti.
Ma conferma lo scenario anche Nicola D’Alterio, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che con i suoi laboratori analizza i campioni provenienti dall’Aquilano e dal Teramano, oltre ad aiutare altre regioni italiane. Nessun caso di Omicron (e nemmeno di Delta Plus), infatti, tra i 140 gli ultimi tamponi sequenziati dallo Zooprofilattico provenienti dalla zona di Avezzano e dal Teramano, che si aggiungono ai 400 campioni analizzati nel fine settimana scorso.
Nel frattempo vola la campagna di vaccinazione, spinta sia dalla quarta ondata della pandemia, sia dai timori per il possibile arrivo della variante Omicron. Ma anche dall’effetto Super Green pass, che entrerà in vigore lunedì con le sue limitazioni per i non vaccinati: nell’ultima settimana sono cresciute del 60% le somministrazioni delle prime dosi (4.300 contro le 2.791 dei sette giorni precedenti).
Vola anche la campagna per il potenziamento della copertura vaccinale con la terza dose: raggiunta quota 163.562 grazie alla crescita del 53% nell’ultima settimana. A spingere è anche la partecipazione di massa degli under 40: sono quasi mille gli abruzzesi tra 18 e 39 anni che si sono vaccinati mercoledì, nel primo giorno di apertura del richiamo extra anche per loro. Il primo dicembre infatti si sono recati negli hub abruzzesi senza prenotazione 610 trentenni che hanno ricevuto la seconda dose del siero almeno 5 mesi fa. Insieme a loro anche 330 ventenni e pure 13 tra diciottenni e diciannovenni, per un totale di 953 under 40. Per la fascia tra i 20 e i 39 si tratta soprattutto degli appartenenti alle categorie del personale scolastico e delle forze dell’ordine, che hanno ricevuto il primo ciclo vaccinale in via in via prioritaria all’inizio del 2021. Con loro, l’Abruzzo negli ultimi giorni ha raggiunto e superato la soglia delle diecimila terze dosi al giorno. Ben oltre l’obiettivo minimo di giornata di 8.805 somministrazioni imposto all’Abruzzo dal cronoprogramma del commissario nazionale Francesco Figliuolo. (l.t.)

