Ma possiamo restare in arancione

5 Marzo 2021

L’indice Rt continua a scendere, è vicino a 1. Oggi il verdetto della cabina di regia sulle nuove fasce

PESCARA . L’Abruzzo può rimanere in zona arancione. Nonostante i numeri dell’emergenza siano ancora pesantissimi, i parametri, a partire dall’indice Rt, che è in calo, fanno dedurre che la regione non subirà variazioni per quanto riguarda la fascia di colore. Ma non si possono comunque escludere sorprese dell’ultim’ora. La conferma ufficiale ci sarà nel pomeriggio, con il monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale. Fiducioso anche il governatore, Marco Marsilio, il quale, nell’anticipare alcuni dati, sottolinea che l’Abruzzo dovrebbe «complessivamente rimanere in zona arancione, almeno per la parte di territorio non interessata dalle maggiori restrizioni».
La zona rossa disposta per 27 Comuni, tra cui quelli dell'area metropolitana Pescara-Chieti, infatti, andrà avanti «fino a quando i contagi non ci consentiranno di dichiarare il cessato allarme».
INDICE RT. Sono 21 i parametri presi in considerazione dalla Cabina di regia per la classificazione di rischio delle regioni. Tra questi ci sono il tasso di occupazione dei posti letto, che in Abruzzo è oltre le soglie di allarme, il numero dei nuovi casi e i focolai. Uno degli indicatori più importanti, però, è l’indice Rt, il tasso di riproduzione netto della malattia, ovvero la capacità del virus di riprodursi al netto delle misure finalizzate a contrastarne la diffusione. Il valore ere già sceso nel monitoraggio settimanale di venerdì scorso, quando era passato a 1.13, dall'1.17 dei sette giorni precedenti. «Il nostro indice Rt», anticipa il governatore, «sta ancora scendendo. Non escludo che domani potremmo avere la notizia che sia leggermente al di sotto dell’1. I progressi si cominciano a vedere».
DATI CONTRASTANTI. Il presidente di Regione, nonostante l’indice Rt sembri incoraggiante, non nasconde quanto delicata sia la attuale situazione ed evidenzia che i dati sono contrastanti.
«Purtroppo mentre l’Rt scende», osserva Marsilio, «non abbiamo un calo sensibile dei contagi, che continuano a registrare, in alcune zone e in alcune giornate, dei picchi preoccupanti. C'è una sorta di ritardo nell’associare al calo dell’Rt un calo dei contagi e, soprattutto, dei ricoveri, ciò che ci preoccupa di più».
IL MONITORAGGIO. Sui Comuni al momento in zona rossa «continueremo con il monitoraggio», spiega il presidente, «verificheremo chi merita di mantenere le restrizioni e chi invece può uscirne. C’è una costante analisi dei dati, sto chiedendo alle Asl di fare valutazioni precise e puntuali».
Una cosa è certa: le maggiori restrizioni resteranno in vigore «fino a quando i contagi non ci consentiranno di dichiarare il cessato allarme». Ma al di là delle aree in cui la situazione è più difficile, «complessivamente, l'Abruzzo», ribadisce il governatore, «dovrebbe rimanere in zona arancione e potrebbe anche cominciare il percorso di rientro in zona gialla, almeno per la parte di territorio non interessata dalle restrizioni maggiori». Un eventuale indice Rt inferiore a 1, infatti, sarebbe compatibile con il passaggio in zona gialla.
ZONA ROSSA. Sono 27 i Comuni al momento in zona rossa a tempo indeterminato e fino a quando la situazione non sarà migliorata. All’origine delle misure più drastiche, oltre all’aumento dei contagi e dei ricoveri, ci sono le preoccupazioni legate alla diffusione delle varianti, in particolare quella inglese, che nel caso della provincia di Pescara è responsabile di almeno il 70% dei contagi. Non a caso, Marsilio, nelle sue ordinanza, ha invitato le Asl a potenziare le attività di tracciamento e di sorveglianza sanitaria, proprio per far sì che i focolai vengano spenti e la corsa del virus si arresti.
La situazione più difficile, in tal senso, è proprio quella del Pescarese, dove si trova più della metà dei Comuni con le maggiori restrizioni: Caramanico Terme, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Picciano, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Spoltore e Turrivalignani. Nove quelli in provincia di Chieti: Bucchianico, Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ortona, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina. Tre in provincia di Teramo: Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi. Un solo Comune, infine, nell'Aquilano: Ateleta. (l.d.)