«Ma quali carcasse, erano pelli conciate»
Francavilla, la versione di Campanella dopo il blitz di Striscia sui presunti maltrattamenti di animali
FRANCAVILLA. Antonio Campanella, l’uomo di 53 anni residente in via Civitella, che a seguito di una segnalazione per maltrattamento di animali alla redazione di Striscia la notizia, venerdì scorso ha ricevuto la visita dell’inviato della trasmissione di Canale 5 Edoardo Stoppa, respinge ogni accusa e dà la sua versione. «Si è fatta solo una gran confusione, con un inutile spiegamento di forze, per una cosa da niente», dice subito Campanella. «Mi sento vittima della vessazione di qualcuno che ha cercato di danneggiarmi. Come figura nel verbale dei carabinieri, sul mio balcone sono state trovate solo delle pelli conciate che stavano lì da anni, e non delle carcasse di animali. Erano due pelli di scoiattolo e una di tasso, prese da animali che avevo trovato morti; gli scoiattoli vicino alla scuola elementare San Franco e il tasso verso il casello dell’autostrada. Quelle pelli mi piacevano e ho pensato di tenerle. Ho scuoiato gli animali sul posto e ho seppellito lì le carcasse. La pelle della testa di cinghiale, invece, è un regalo di un cacciatore. L’unica irregolarità riscontrata, e per questo le pelli mi sono state sequestrate, è che erano di animali protetti dalle norme sulla caccia. Non sono un cacciatore e non lo sapevo. La forestale mi ha spiegato che avrei dovuto segnalare il ritrovamento. Solo dopo i loro accertamenti per verificare le cause delle morte avrei potuto chiedere di tenere le pelli. Così farò se mi capiterà ancora».
La vicenda ha portato in via Civitella non solo la troupe di Striscia, ma anche i carabinieri, la forestale e il veterinario della Asl. «Ero uscito presto per andare a Chieti e quando sono tornato intorno alle 11,30 con la spesa, ho trovato una piccola folla che mi aspettava. C’erano anche i carabinieri con il capitano di Chieti», racconta Campanella. «Avevano pensato che fossi in casa e non volessi aprire. Stoppa mi ha chiesto di 30 cardellini, 50 gatti e 10 cani, che avrebbero dovuto vivere con me. Io possiedo solo un cane e tre gatti. I carabinieri hanno ispezionato la casa, trovando le vecchie pelli sul balcone. Hanno chiesto l’intervento della forestale per identificare di quali animali fossero. Poi è arrivato il veterinario della Asl, che ha verificato le buone condizioni di salute dei gatti e del cane, regolarmente registrato e munito di microchip. Alla fine», conclude Campanella, «Stoppa ci è rimasto male perché dopo aver mosso la troupe con tanto di scorta, non ha potuto girare il servizio che si aspettava».
Giuseppina Gherardi
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