«Ma serve ancora tempo per un’alternativa»

Di Pangrazio: la decisione deve essere presa in fretta, altrimenti gli uffici smobilitano già nel 2017
PESCARA. Presidente Giuseppe Di Pangrazio com’è la situazione dei tribunali? Il tempo stringe.
«E’ vero, bisogna fare in fretta per avere una nuova proroga e andare avanti uniti. Nel 2018 scade quella concessa dal governo alla chiusura dei tribunali minori. Se non otteniamo subito una proroga, già nel 2017 comincerà la smobilitazione degli uffici, perché i processi vengono calendarizzati uno o due anni prima. Per questo con il governatore D’Alfonso ho convocato tutti: i parlamentari, i sindaci dei territori interessati, i presidenti degli ordini».
Il risultato?
«Ho detto loro che bisogna essere tutti insieme per il territorio abruzzese. E fare capire al governo che l’Abruzzo e in particolare il Sud Abruzzo ha bisogno di un’ulteriore riflessione. Basta prendere gli studi di Mascarucci per capirlo. Ora ognuno per il proprio ruolo partitico faccia la sua parte».
Le sono sembrati concordi?
«Mi sembrano tutti concordi, ora dobbiamo lavorare per inserire il provvedimento nel Milleproroghe».
Il governo però ha detto che l’Abruzzo non può essere considerato un caso particolare. Federica Chiavaroli ha chiarito che al massimo si potranno salvare uno o due tribunali...
«Intanto puntiamo alla proroga di tutti e quattro i tribunali, in attesa di uno studio specifico che faremo anche con esperti esterni. Bisogna capire le esigenze reali, la situazione e affrontare le cose con la stessa forza».
Però il governo frena e lei nel comunicato congiunto con D’Alfonso parla addirittura di valorizzare i presidi. Che cosa significa?
«Vuol dire che se fai un’analisi in base alla quale devono restare tutti e quattro i tribunali e il governo ti dice no, puoi chiedere e ottenere presidi di legalità in maniera diversa».
Cioè?
«Parlo di strumenti, di diramazioni dello Stato che possono essere localizzati dove serve mantenere ancora mezzi anche fisici di presidio. Oggi però il problema è che il territorio abruzzese deve presentarsi compatto per qualsiasi strategia futura». (a.d.f.)

