Ma tra buche e rattoppi le strade sono disastrate

28 Dicembre 2022

Zona tribunale, Colli, Porta Nuova: asfalti rotti ovunque, cittadini esasperati Il Pd attacca, l’assessore Sulpizio replica: abbiamo oltre un milione per i lavori

PESCARA. Buche, avvallamenti, tombini posizionati male, cedimenti stradali, marciapiedi e pavimentazioni distrutte dalle radici. E questo in centro e, soprattutto, nelle zone periferiche.
Cittadini infuriati in via Rigopiano dove «per evitare buche e quant'altro, si rischiano quotidianamente incidenti».
Non va meglio in via Alfonso di Vestea. Qui, dicono i cittadini, «la strada si sta letteralmente sbriciolando».
Problemi anche «in una strada rifatta di recente come il tratto di viale Pepe dal supermercato Tigre al lungomare, che sta già cedendo in più punti con avvallamenti profondi e pericolosi perché poco visibili». Una voragine «pericolosissima» viene segnalata anche in via Rieti, angolo via Latina. E ancora cedimenti e buche in via Sella di Corno, lungo la Tiburtina, in via Lago Isoletta e vicino al Tribunale; dossi creati dalle radici degli alberi in zona cimitero dei Colli. «Bisogna guidare con gli occhi incollati a terra», lamentano sui social i cittadini, «altrimenti ci si rimettono le gomme. E questo ovunque».
«La slitta di Babbo Natale ha lasciato le vie di Pescara in condizioni pietose», sottolinea sarcastico il capogruppo del Pd, Piero Giampietro. «A Pescara c’è una totale assenza di manutenzione che va avanti da tre anni. Non c'è attenzione per nessuna zona. Eppure», fa presente il consigliere comunale di opposizione, «le risorse ci sono. Ma, evidentemente, l’amministrazione comunale preferisce impiegarle per altro, vedi la fontana luminosa di piazza Salotto, vedi il disastro che si è fatto e si continua a fare in viale Marconi. Invece, sono necessari, e anche subito, degli interventi. E per interventi urgenti non intendo le toppe», sottolinea Giampietro. «I pescaresi non possono più aspettare. Le strade sono insicure».
«Molte di queste strade si trovano in quella condizione per colpa di lavori fatti male nel passato», ribatte l'assessore alle manutenzioni Adelchi Sulpizio. «Sono il risultato di scavi effettuati negli anni per la fibra e per la pubblica illuminazione e poi non ripristinati a regola d’arte, come si doveva. E oggi a pagare l'omessa o non corretta manutenzione siamo noi. In ogni modo», puntualizza l’assessore, «i lavori saranno fatti, molti sono già iniziati. Sono stati stanziati per il 2023 un milione e 400 mila euro che utilizzeremo per sistemare più strade possibili».
L’assessore fa presente, fra l’altro, che ogni giorno ci sono due squadre del Comune impegnate a chiudere le buche che si creano. «Abbiamo anche una persona addetta a controllare che, dopo gli scavi, il manto stradale sia ripristinato nella maniera più corretta. Cosa, ripeto, che sino a qualche anno fa non avveniva. Oltre alle nostre squadre del Comune», spiega ancora Sulpizio, «a occuparsi delle manutenzioni ci sono anche 12 percettori del reddito di cittadinanza. Cerchiamo di fare il possibile. Ricordo che Pescara ha oltre 360 chilometri di strade, che intendiamo sistemare, iniziando dalle situazioni più urgenti. Il mese scorso», sottolinea, «abbiamo rifatto quasi tutta via del Santuario, adesso abbiamo iniziato i lavori su salita Tiberi, poi proseguiremo con i tratti più ammalorati di via Colle Innamorati, via Di Sotto e ancora con strada Francescone e via Colle di Mezzo. Questo per quanto riguarda i Colli, ma interventi saranno fatti ovunque, da Porta Nuova a Rancitelli a San Donato e a Fontanelle».
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