Ma tra crisi e aumento dei prezzi chi resta a casa ha fatto meno spesa

9 Aprile 2023

PESCARA. La Pasqua per gli abruzzesi e per i pescaresi sarà all'insegna della tradizione. Sulle tavole non mancheranno i timballi, l’agnello, i fiadoni e i dolci tipici della tradizione come le pupe...

PESCARA. La Pasqua per gli abruzzesi e per i pescaresi sarà all'insegna della tradizione. Sulle tavole non mancheranno i timballi, l’agnello, i fiadoni e i dolci tipici della tradizione come le pupe e i cavalli. Ma rispetto allo scorso anno, l’aumento dei prezzi di circa il 10 per cento si è fatto sentire.
Secondo una indagine della Coldiretti, la spesa degli italiani per il pranzo di Pasqua è salita a 76 euro. «Qui da noi un po’ di meno», fa presente Giuseppe Scorrano, presidente dell’associazione Agrimercato e delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Abruzzo.
«Fino alla scorsa settimana, la situazione a livello di vendite era sin troppo calma. Negli ultimi giorni c’è stata una ripresa e la gente ha cominciato a prenotare. Rispetto al 2022, ci sono state più prenotazioni che vendite libere. Non so se sia dovuto al meteo incerto che ha spinto chi voleva andare fuori a organizzare poi i pranzi a casa. C’è però da dire che gli agriturismi del territorio sono tutti pieni». Per Scorrano, una riduzione dei consumi in ogni modo c’è stata e questo il linea con la situazione e la crisi generale. «Si è fatta meno spesa, senza rinunciare ai prodotti e ai piatti della tradizione. Bene è andata la vendita di formaggi, uova, pane, fiadoni, arrosticini e, naturalmente, la carne di agnello», che a detta di Scorrano ha subìto meno rincari almeno per le imprese. «All’ingrosso il costo è di 12,50 euro al chilo, al dettaglio sui 13-14,50 euro al chilo e, quindi, sostanzialmente in linea con lo scorso anno».
Secondo l’indagine di Coldiretti, il 57 per cento delle persone oggi mangerà a casa e il 34 per cento con parenti e amici. Il 7 per cento ha deciso, invece, di pranzare al ristorante o all'agriturismo, mentre un restante 2 per cento ha scelto di fare un picnic. "In media saranno sei le persone a ogni tavola», spiegano dall'associazione, «con una situazione abbastanza simile a quella dello scorso anno, con le tavolate che stentano ancora a riempirsi dopo l’impatto devastante della pandemia sulle abitudini degli italiani». Più di quattro famiglie su 10 (42%) hanno preparato in casa i dolci tipici, anche per effetto del caro prezzi. Per i dolci simbolo, la colomba è presente quest’anno nel 69% delle tavole, sei punti percentuali in più rispetto all’uovo di cioccolata (63%).