Macello: i primi appalti entro giugno, le spese salgono a nove miliardi

16 Giugno 2023

Il vicedirettore delle Ferrovie interviene al convegno Cisl E non conferma il taglio dei 620 milioni alla Pescara-Roma

PESCARA. Il commissario Vincenzo Macello svela il nuovo costo della linea veloce Pescara-Roma: «Per i primi due lotti è aumentato del 40%. Ma questi appalti si faranno entro giugno».
Significa di fatto che anche i 6 miliardi e mezzo iniziali, stimati per l’opera globale, l’intero percorso suddiviso in svariati lotti, sono lievitati a più di 9 miliardi per l’aumento esponenziale dei prezzi dei materiali. Ma che, nonostante ciò, l’opera si farà. A dirlo non è un capostazione di Alanno ma il vice direttore generale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), la società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane.
Macello, commissario straordinario di governo per la linea Roma-Pescara, è intervenuto ieri nel padiglione del Porto turistico di Pescara intitolato a Daniele Becci, all’iniziativa sull’intermodalità e la sicurezza, temi di forte valenza e attualità, promossa dalla Cisl, dalla Filca-Cisl e dalla Fit-Cisl Abruzzo Molise.
Tra i momenti clou, la tavola rotonda, moderata dal giornalista Nino Germano, alla quale, oltre a Macello, hanno partecipato Mauro Miccio, commissario Zes Abruzzo, Enzo Pelle, segretario generale Filca-Cisl Nazionale, e Gaetano Riccio, segretario Fit-Cisl Nazionale.
In una dichiarazione, rilasciata per Il Centro, a margine del suo lungo intervento al PalaBecci, il commissario Macello ha anche detto che per i lotti 1 e 2, Scafa-Manoppello-Interporto, che andranno a gara entro giugno, «ad oggi sono previsti un finanziamento di 620 milioni di euro del Pnrr più altri fondi del decreto Aiuti per far fronte al caro prezzi». E non di poco conto perché smentisce le voci sui tagli ai finanziamenti del Piano di ripresa e resilienza che hanno fatto esplodere le recenti polemiche.
Ma Rfi va avanti in modo spedito sulle rotaie del treno veloce per Roma, guardando alle prossime tappe: «Come il Lotto zero Interporto Pescara», ha annunciato il commissario, «per il quale entro la fine del mese avvieremo l’iter autorizzativo. E poi i lotti Tagliacozzo-Avezzano e la Sulmona-Pratola-Peligna, e a seguire tutti gli altri».
Ma per la Cisl «è importante conoscere con certezza quali saranno i canali di finanziamento dei lotti 1 e 2 della Pescara-Roma. Siamo convinti dell’assoluta strategicità ed economicità dell’opera legata a filo doppio con la piena attuazione delle opportunità generate dalla Zona economica speciale», ha sottolineato il segretario generale Abruzzo Molise della Cisl, Giovanni Notaro, nel suo intervento.
Il segretari generali della Fit-Cisl, Amelio Angelucci, e della Filca-Cisl Abruzzo Molise, Giancarlo De Sanctis, hanno aperto la discussione sul tema dell’intermodalità, evidenziando le opportunità di un suo sviluppo e alzando l’attenzione sulla problematica legate alla sicurezza. All’evento sono intervenuti anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, ed i presidenti delle Camere di Commercio Gran Sasso D’Italia, Antonella Ballone, e Chieti-Pescara, Gennaro Strever. I lavori sono stati chiusi dal leader nazionale della Cisl, Luigi Sbarra.
«La conferma della tratta ferroviaria Roma-Pescara giunta dal Ministero dei Trasporti (vedi il documento pubblicato ieri dal Centro, ndr) rappresenta un primo grande risultato della nostra azione di pressione. Per la realizzazione di questa grande opera infrastrutturale, indispensabile per lo sviluppo, la Cisl ha lavorato tanto insieme ad altre associazioni economiche e produttive», ha affermato il segretario generale del sindacato.
«Collegare Pescara con Roma in due ore significa sostenere lo sviluppo complessivo di un’area importante del Paese. Il sistema dei trasporti oltre a migliorare l’attrattività dei territori per gli investimenti, è fondamentale anche come moltiplicatore di occupazione». Sbarra ha sottolineato che «l’intermodalità può avere un peso decisivo per favorire lo sviluppo industriale e produttività, facilitando la movimentazione delle merci, migliorando le catene di approvvigionamento, riducendo i costi di trasporto e aumentando l’efficienza delle imprese. È evidente che il trasporto intermodale viene meno senza un vero investimento nelle infrastrutture, senza l’ammodernamento e la costruzione di porti, strade, ferrovie e aeroporti connessi tra loro e senza un sistema che faciliti lo scambio di merci e persone in modo rapido ed efficiente», ha aggiunto il leader Cisl. «Questo vale ovviamente anche per l ‘Abruzzo dove bisogna elevare i porti della regione a strumento concreto di una politica euro-mediterranea basata sullo scambio delle merci e la circolazione delle persone».
«Guai a perdere un solo euro», ha infine avvertito Sbarra, «di quelli che l’Europa ci ha messo a disposizione per le infrastrutture, facendo sfumare progetti che possono davvero cambiare finalmente il volto del Paese. Bisogna subito colmare i ritardi, superare le inefficienze amministrative, dar vita ad una effettiva governance partecipata del Pnrr, ragionando insieme», ha concluso il leader nazionale della Cisl, «su criticità, possibili soluzioni e priorità, nel rispetto dei contratti e della legalità, della sicurezza nel cantieri». (l.c.)
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