«Macro Regioni, una riforma strategica»

25 Giugno 2019

PESCARA. «L'Italia ha bisogno di riforme costituzionali capaci di rafforzare la sovranità popolare, di favorire lo sviluppo del Sud e di dare slancio al Paese. Per questo siamo in campo come “Sud...

PESCARA. «L'Italia ha bisogno di riforme costituzionali capaci di rafforzare la sovranità popolare, di favorire lo sviluppo del Sud e di dare slancio al Paese. Per questo siamo in campo come “Sud ProtagonistA” a sostegno della raccolta firme per l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, iniziativa promossa dalla leader di FdI Giorgia Meloni, e per sostenere la nostra proposta di riforma costituzionale che verte sul presidenzialismo, sulla costituzione delle Macro Regioni, sulla maggiore autonomia dei Comuni e sul pieno ripristino del ruolo delle Province». È quanto hanno affermato il Commissario federale di «Sud Protagonista», Alessandro Cogliati, e la vice commissario Gabriella Peluso, ieri, nella conferenza stampa a Roma. «L'Italia ha bisogno di diventare competitiva e di investire su quella che è la più grande potenzialità di sviluppo dell'intero Paese: il Sud» ha detto Cogliati, per il quale «il lavoro è la grande questione di questa parte del territorio e dell'Italia e su di esso dovrebbero concentrarsi tutte le forze politiche con l'adozione di un Piano straordinario per il lavoro nel Sud e della fiscalità di vantaggio». «Oggi siamo a Roma, a Napoli e in altre città del Sud, con i nostri gazebo per raccogliere le firme a sostegno del presidenzialismo perché gli italiani e le italiane devono poter eleggere direttamente il Presidente della Repubblica e rafforzare la propria sovranità. Ma questo non basta», ha detto Peluso, come Sud Protagonista «sosteniamo, infatti, che sia necessaria anche una riforma delle Regioni con la costituzione delle Macro Regioni per rilanciare la loro funzione di programmazione e ridurre i centri di spesa». Altra questione fondamentale, è il rafforzamento dell'autonomia dei Comuni e il pieno ripristino del ruolo delle Province, in quanto enti più prossimi ai cittadini».