Madia: «Settanta milioni di fatture digitali»

17 Novembre 2017

Chieti, il ministro al convegno della D’Annunzio. Protagonisti al rettorato carabinieri, Luiss e Sogei

CHIETI . Settanta milioni di fatture digitali, da quando in Italia è stato introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica. Lo ha ricordato ieri il ministro della semplificazione e pubblica amministrazione, Marianna Madia, a Chieti per il convegno “Evoluzione digitale nella pubblica amministrazione”, che si è svolto nell’auditorium del rettorato della D'Annunzio, alla presenza, fra gli altri, del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, del rettore della Luiss, ed ex ministro, Paola Severino, del vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, del governatore abruzzese Luciano D’Alfonso, del sindaco Umberto Di Primio.
«Oggi», ha detto il ministro Madia, «siamo in grado per la prima volta in Italia di parlare di uno stato di avanzamento, di dire già quali sono i risultati raggiunti e di sperare che questa attuazione vada avanti anche nella prossima legislatura». Il ministro ha parlato anche del sistema unitario di pagamenti: «Oggi», ha detto, «pago Pa è un sistema unitario per pagare digitalmente la pubblica amministrazione, un sistema che funziona, come il Pin unico, il sistema pubblico di identità digitale. Quasi due milioni di persone lo hanno richiesto. E perfino il progetto che ha avuto maggiori difficoltà di attuazione, che è l'anagrafe pubblica della popolazione residente, è un progetto che oggi sta decollando».
E anche l’Abruzzo, e Chieti in particolare, si distinguono nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Ne è un esempio il Centro nazionale amministrativo dell’Arma dei carabinieri di Chieti, «che è un’eccellenza assoluta, riconosciuta come tale nell’ambito della pubblica amministrazione», ha detto il generale Del Sette, che nel pomeriggio ha partecipato all’inaugurazione del polo unico realizzato con l’Inps. «È importante», ha detto «che questo convegno di carattere scientifico, per studiare e mettere in campo nuove iniziative di informatizzazione della pubblica amministrazione, si faccia qui, a Chieti. Che si faccia nella sede dell’Università, è altrettanto importante». Proprio ieri, infatti, è stato presentato il protocollo di intesa firmato lo scorso luglio tra Arma dei Carabinieri, Luiss Guido Carli e Sogei, che promuove attività di ricerca e condivisione di conoscenze tecnologiche unendo l’esperienza del Centro nazionale amministrativo carabinieri nella gestione dei sistemi informatici amministrativi e dei processi economico-finanziari. D’Alfonso si è complimentato con l’Arma e gli altri promotori, «che hanno saputo organizzare questa iniziativa a Chieti, per un fatto di coerenza, di natali e percorso storico. Voglio ricordare», ha detto, «sempre per giustificare perché questa iniziativa si sia svolta a Chieti e non altrove, un ministro della Repubblica, Remo Gaspari, il “padre” della legge 241 del 1990. Fu Gaspari, a concepire per la prima volta un riordino del processo amministrativo».
«Bisogna sottolineare il fatto che questo protocollo», ha detto Legnini, «che viene presentato oggi costituisce una novità rilevante per i soggetti istituzionali che l’hanno sottoscritto ma anche per Chieti e per l’Abruzzo, perché costituisce il presupposto per un forte investimento sul Centro nazionale amministrativo dei carabinieri , su un tema, quello della digitalizzazione dei processi amministrativi, che è di stringente attualità. Non potrà che portare cose positive».
«Abbiamo dei protocolli d’intesa con l’Università Luiss», ha detto il rettore Sergio Caputi, «per lo scambio dei docenti. La cosa importante da sottolineare è il fatto di aver ripreso a ospitare presso la nostra università istituzioni statali, come il comando dell’Arma dei carabinieri, una consuetudine che negli ultimi anni si era persa». (a.bag)
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