Madonna che corre: Spoltore rivivrà lo storico evento

Il giorno di Pasqua nel centro storico si rinnova la tradizione Il sindaco Di Lorito: «Attesi pullman anche da fuori Abruzzo»
SPOLTORE. Dopo due anni di stop, a causa dell’emergenza sanitaria, a Spoltore tornano i riti pasquali e soprattutto torna nel centro storico la Madonna che corre-l’Abbandunate. L’appuntamento, come da tradizione, è in piazza D’Albenzio, la domenica di Pasqua, alle 12.30. Per assistere alla sacra rappresentazione arriveranno a in paese persone anche dai centri vicini, Pescara e Montesilvano in primis, e molti turisti.
«Finalmente», sottolinea il sindaco Luciano Di Lorito, «si può tornare a festeggiare, pur con tutte le attenzioni del caso. Quella della Madonna che corre è la nostra manifestazione più antica, quella che caratterizza il paese da oltre cento anni. Un ringraziamento va a tutti i fedeli che la rendono possibile con la loro partecipazione e in particolare alla famiglia De Amicis che la segue da più generazioni. Per l'occasione torneranno a Spoltore i turisti. Giungeranno in pullman anche da fuori Regione per assistere a questo evento che ormai ha assunto un rilevo nazionale». Attese centinaia di persone.
Inalterato nel tempo il rituale. Maria Maddalena corre per dare l’annuncio gioioso della Resurrezione del Cristo, ma la madre, vestita di nero, non crede alla notizia. Solo al terzo tentativo, incredula, si avvia verso il centro della scena, seguita da San Giovanni e Maria Maddalena. E’ il momento più atteso dalla folla dei fedeli: il figlio risorto va ad incontrare la madre che lascia cadere il manto nero, indossato in segno di lutto, per scoprire la splendida veste bianca. E’ la rappresentazione del trionfo della vita sulla morte
«Per noi», sottolinea l’assessore alla Cultura, Roberta Rullo, «non è solo un rito religioso, ma identitario. Sono stati i cittadini a chiederci con forza di riprendere le tradizioni proprie della nostra comunità, di tornare alla normalità. Questa in particolare della Madonna che corre risale a 100 anni fa per volere della famiglia De Amicis. Da generazioni i maschi portano sulle spalle le statue dei quattro santi mentre le donne si occupano di prepararle. Di solito, la sacra rappresentazione termina con i fuochi d’artificio e la banda. Quest’anno, i fuochi non ci saranno. Per tutti, vista la grande affluenza, la raccomandazione è di indossare la mascherina, possibilmente la Ffp2 e di mantenere per quanto possibile la distanza di sicurezza».
Prima della rappresentazione della Madonna che corre, alle 10, in piazza Di Marzio si svolgerà Lo scucchjo, un gioco della tradizione popolare spoltorese che si effettua nel giorno di Pasqua con le uova sode. «Anche questo», spiega Rullo, «è un rito centenario a cui gli spoltoresi tengono molto. Si ritroveranno in piazza gli anziani con i più giovani».
Domani, invece, in programma la processione del venerdì santo. «Ci aspettiamo una grande affluenza di persone. Negli anni scorsi, i partecipanti erano 600-700. La processione uscirà attorno alle 20, da piazza Di Marzio, percorrerà il centro storico per arrivare alla parte nuova del paese. E’ sempre stata molto sentita. Ci sono le donne vestite di nero che reggono il velo a Gesù, gli incappucciati che portano le croci. Quest’anno poi, un’attenzione particolare sarà rivolta a chi soffre. Durante il percorso, pregheremo per il popolo ucraino».

