Madre e figlia aggredite dal loro pitbull

13 Giugno 2018

Le due sono state morse al seno e alla mano e medicate in ospedale. L’associazione “ Cuore nazionale” sollecita controlli

MONTESILVANO. Madre e figlia finite in ospedale dopo essere state morse dal proprio pitbull. È il bilancio dell’aggressione avvenuta due sere fa in via Deledda, a Montesilvano. Un episodio che fa sollevare di nuovo l’attenzione sul rapporto con questa razza di cani.
Dell’accaduto si stanno occupando i carabinieri, che hanno ricevuto la segnalazione al 112. Dopo la chiamata alla centrale operativa del comando provinciale, una pattuglia dell’Arma di Montesilvano ha raggiunto via Deledda, dove è stata dirottata anche una ambulanza del 118.
Questa la scena che si è presentata ai carabinieri, coordinati dal tenente Donato Agostinelli. La madre, 51 anni, ferita dal cane, stava chiudendo l’animale nello studio. La figlia, 15 anni, oltre ad essere ferita, era anche sotto choc. Una volta allontanato e rinchiuso il pitbull, il personale del 118 si è preoccupato di soccorrere le due, per poi trasportarle in ospedale, a Pescara. La donna, morsa al seno, ne avrà per 15 giorni, mentre la figlia è stata giudicata guaribile in sette giorni. Nei minuti in cui le due venivano medicate al pronto soccorso i carabinieri e i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il cane fino all’arrivo del personale del servizio veterinario.
«Non è la prima volta che si verificano fatti del genere», commenta Francesco Longobardi, presidente dell’associazione Cuore Nazionale Abruzzo, che interviene dopo aver raccolto il racconto dell’accaduto. Memore di altre aggressioni, di cui una «avvenuta sabato scorso ai danni di un cane di taglia piccola», Longobardi ha scritto una lettera al sindaco Francesco Maragno e al comando della polizia municipale. Nel documento segnala che «da diverso tempo nella zona di viale Alberto D’Andrea, ma anche altrove si aggirano pitbull lasciati incustoditi e senza guinzaglio dai proprietari e detentori. Questa condotta», osserva, «viola la normativa vigente in materia di sicurezza di animali aggressivi, come i pitbull», oltre a «pregiudicare la serenità dei residenti e di tutti coloro che passeggiano». Il presidente dell’associazione ha già segnalato questi episodi in passato ma non ha avuto «riscontro», come scrive nella lettera, e se la prende in particolare con i proprietari degli animali che non prestano la dovuta attenzione. Se ci fossero più controlli, dice, probabilmente si preoccuperebbero di non lasciare liberi i pitbull.
Dopo l’aggressione di lunedì sera, torna a chiedere «un intervento immediato» e l’adozione di misure che prevengano «aggressioni e/o lesioni da parte di questi animali laddove vengano lasciati senza le opportune custodie». E non esclude di ricorrere alle «vie giudiziarie».
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