Maestra positiva, in quarantena due classi di 30 bimbi e 5 docenti

15 Ottobre 2020

Il caso nella scuola Saline. È il secondo dopo l’istituto Silone, con 16 alunni e 4 insegnanti in isolamento In città il numero dei contagi è salito a 51, tra cui due piccoli di tre anni e un altro di otto, e tre ricoverati 

MONTESILVANO. Quarantasei alunni delle scuole elementari e 9 docenti in quarantena, dopo la scoperta della positività di un bambino e di un'insegnante in due scuole diverse, e 51 residenti di Montesilvano attualmente alle prese con il covid19, di cui tre ricoverati in ospedale. È questo, finora, il bilancio della seconda ondata del virus che in queste settimane ha visto la città adriatica tornare a fare i conti con i contagi che, solo nella giornata di sabato, hanno registrato un aumento di 9 unità. Si tratta di numeri decisamente più contenuti rispetto a quelli registrati durante il lockdown, quando alla fine di aprile i montesilvanesi positivi raggiungevano quota 211, diversi malati combattevano la loro battaglia nel reparto di terapia intensiva, il virus era entrato nelle residenze per anziani e i decessi erano all’ordine del giorno. Eppure i timori in città cominciano ad aumentare, soprattutto da quando il Covid ha varcato la soglia di alcune scuole montesilvanesi.
Sono attualmente tre le classi della scuola primaria in quarantena dopo l’esito positivo di due tamponi che hanno reso necessaria l’applicazione del protocollo di sicurezza. Dopo la classe composta da 16 bambini e 4 docenti della scuola di Montesilvano Colle - plesso dell’Istituto comprensivo Silone già sottoposto a sanificazione - che domani finiranno il loro periodo di isolamento scattato nei giorni scorsi a causa della positività di uno dei piccoli alunni, a partire da ieri altre due scolaresche sono piombate in isolamento. Si tratta di due classi della scuola primaria Saline di via Costa, dell’Istituto comprensivo Rodari, per un totale di 30 bambini e 5 insegnanti, finiti in quarantena dopo l’esito positivo del tampone effettuato su un’insegnante che da qualche giorno era a riposo a causa dei sintomi influenzali.
A confermare la notizia e a illustrare tutte le procedure attuate per contenere il rischio di contagio è il dirigente scolastico Adriano Forcella. «Appena ci è stato comunicato l’esito positivo del tampone, abbiamo messo in atto tutte le misure previste dai protocolli in sinergia con il dipartimento prevenzione della Asl che si è rivelato davvero efficiente, contattando singolarmente ogni docente e ogni famiglia coinvolta», spiega il preside. «Contemporaneamente abbiamo emesso la circolare nella serata di martedì e l’abbiamo comunicata sia tramite registro elettronico sia contattando i rappresentanti dei genitori. Abbiamo inoltre allertato il Comune per chiedere un intervento straordinario di sanificazione, oltre a procedere noi stessi a un’igienizzazione più approfondita degli altri ambienti».
Bambini e insegnanti, dunque, da ieri sono in isolamento domiciliare mentre la Asl ha avviato l'indagine epidemiologica e si sta occupando dell’esecuzione dei test. Quanto ai timori legati a questo caso di covid entrato a scuola e alle preoccupazioni dei genitori, il dirigente aggiunge: «Siamo tutti spaventati e credo sia normale dal punto di vista umano, ma dal punto di vista professionale sento di avere l’animo in pace. Siamo lavorando da luglio per mettere a punto tutto le attività di prevenzione nei vari plessi, e abbiamo applicato alla lettera tutte le misure previste. Per questo voglio rassicurare i genitori dei bambini che non frequentano le due classi in quarantena, e che quindi non hanno avuto contatto diretti con l’insegnante positiva, che non c’è alcun motivo per non mandare i propri figli a scuola come ha evidenziato la Asl».
Intanto in città è tornato a salire il numero dei contagiati. Attualmente sono 51 i residenti positivi, di cui tre ricoverati in ospedale ma nessuno in terapia intensiva, mentre i rimanenti sono assistiti nel proprio domicilio perché molti asintomatici. Tra questi, sono tre i minorenni, di cui un bambino e una bambina di 3 anni e un maschietto di 8, mentre la persona più anziana attualmente alle prese con il virus ha 89 anni. Sono stati due, invece, i decessi registrati dall’inizio dell’autunno e in entrambi i casi si tratta di ultranovantenni. Quanto alle ragioni del contagio e alla scoperta del virus, sono tra le più disparate: c’è chi è risultato positivo dopo un viaggio, chi ha contratto l’infezione da parenti o colleghi o ancora chi lo ha scoperto casualmente perché ricoverato per altre ragioni.
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