Maggioranza spaccata: ultima chiamata di Luciani

5 Dicembre 2019

Dopo il no di Campli a rientrare in giunta, arriva un’altra offerta dal sindaco: doppio assessorato a Spacca e Accettella (Alleanza democratica), fuori Marinelli

FRANCAVILLA. Fa fatica a ricomporsi la frattura tra il sindaco Antonio Luciani e l’ex assessore all’Urbanistica Davide Campli, aperta, dopo mesi di divergenze, dalla revoca della delega da parte del primo cittadino. Le parti continuano a lavorare con l’obiettivo di rimettere insieme i cocci e arrivare fino alla naturale scadenza del mandato nel 2021 ma, a oggi, l’ipotesi di un voto anticipato è tutt’altro che peregrina. Dopo la prima apertura di Luciani, che nei giorni scorsi aveva offerto, senza trovare la disponibilità, il rientro in giunta a Davide Campli, condizionato però alla rinuncia della sua attività politica in qualità di coordinatore di Alleanza democratica, voci vicine al primo cittadino dicono che lo stesso avrebbe alzato la posta nel tentativo di arrivare all’intesa. Non più uno, ma due assessorati da offrire al gruppo di Campli, senza però coinvolgerlo direttamente.
Un posto verrebbe assegnato all’attuale consigliera Valeria Spacca, mentre l’altro sarebbe a vantaggio del suo collega Michele Accettella. Un’ipotesi, questa, che trova conferma anche nelle parole dell’assessore all’Ambiente Wiliams Marinelli, a cui il sindaco avrebbe chiesto di fare un passo indietro per liberare lo slot e salvare la situazione: «Ho sempre lavorato per il bene dell’amministrazione e sono disposto al sacrificio se questo sarà necessario», dice l’assessore.
Con questa prospettiva, Marinelli entrerebbe in consiglio comunale al pari dell’avvocato Maria Cristina Castagna, prima dei non eletti nel suo gruppo, che andrebbe a prendere l’altro posto, lasciato libero per effetto del rientro in giunta della coppia Spacca-Accettella. Campli rimarrebbe mero coordinatore di Alleanza democratica. Tuttavia la proposta, che secondo i ben informati sarebbe già stata recapitata ai destinatari, non avrebbe trovato gradimento, complicando un percorso già accidentato. Ufficialmente, in casa Alleanza democratica nessuno vuole rilasciare dichiarazioni, ma c’è chi dice che ci sarebbe addirittura una terza offerta, per la verità non molto distante da quella spiegata in precedenza, che sarebbe al vaglio degli interessati. Ma, passaggio che appare ancora più importante nell’economia della questione, il gruppo, nonostante i tentativi da parte del sindaco, è sempre rimasto compatto dietro al suo leader, e senza il rientro di Campli in giunta il gruppo non sembra intenzionato a trattare.
Altro punto, tutt’altro che trascurabile, è il difficile riavvicinamento di vedute tra il sindaco e i suoi da un lato, e il gruppo di Campli dall’altro: quelle che hanno portato le parti a discutere su largo Orio Vergani, sul bilancio e sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre e le Foibe. Il primo cittadino aveva chiesto un passo verso di lui: per il momento ha ricevuto picche. Secondo i ben informati, il sindaco aspetterà questo fine settimana, poi potrebbe trarre le sue conclusioni. Resta da capire se c’è ancora la volontà di tutti di mettere da parte gli interessi personali per continuare ad amministrare la città o se ormai le ambizioni individuali abbiano preso il sopravvento, e la corsa al dopo Luciani sia già partita.
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