Maggitti al questore: «I vigili in città sono pochi»

20 Luglio 2017

Il comandante interviene dopo l’invito di Misiti a mandare più agenti in strada e a occuparsi degli incidenti notturni: «Mancano 40 uomini in organico»

PESCARA. «La polizia municipale sta facendo il suo. Con tutta la buona volontà, l’impegno e la dedizione, e in mancanza delle basi amministrative che hanno presieduto il servizio notturno in questi anni». Il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti replica così alla strigliata di due giorni fa, sul Centro, del questore Misiti che nel delineare ambiti e competenze delle forze di polizia e della polizia locale, ha rimarcato la necessità dei turni notturni dei vigili urbani e il loro impiego nel rilevamento degli incidenti stradali in ambito urbano e nella lotta al degrado.
«La polizia municipale non fa la notte da dieci anni», afferma Maggitti, «fu tolta dall’allora comandante Grippo all’inizio del 2008 perché i vigili non avevano l’armamento. Da allora (il comandante Grippo avviò e concluse tra il 2008 e il 2009 le procedure per idoneità all’arma da cui sarebbero dovuti scattare i turni notturni ndr), il corpo di polizia municipale è andato sempre più diminuendo passando da 180-190 vigili, quando si faceva la notte, ai 40 in meno di oggi. È questo il problema. È una questione essenzialmente di numeri, altrimenti la coperta non sarebbe così corta. Questo per dire», va avanti il comandante, «che ci sono difficoltà oggettive. Se poi vogliamo dire che noi dobbiamo fare tutto perché altri, per i loro problemi non riescono... io cerco di assicurare quello che possiamo fare».
Vale a dire, non tutti i turni notturni, ma almeno quelli fino all’una meno dieci (fino al giovedì) e alle due e 50 il venerdì e il sabato. Orari che, riferisce il comandante, la polizia municipale sta già facendo dal primo luglio e questo senza che sia stata approvata la relativa delibera. «Sui turni notturni da parecchio c’è una proposta di delibera di giunta su cui stanno vedendo cosa fare. Ma nel frattempo», spiega ancora Maggitti, «nonostante non siano intervenuti né un indirizzo formale, né gli incentivi per il servizio notturno, la polizia municipale li sta già facendo, andando incontro al massimo anche alle esigenze rappresentate da altri».
La delibera, che dovrebbe essere approvata oggi, prevede e sancisce l’estensione dell’orario notturno di servizio della polizia municipale fino alle 2,50 il venerdì e il sabato. Ma nulla, ancora riguardo al terzo turno invocato dal questore, soprattutto dopo che la polizia stradale che rilevava gli incidenti anche in ambito urbano è passata a farlo in ambito autostradale. Lasciando alle volanti l’incombenza del rilievo incidenti, che sottrae forze e tempo al controllo del territorio. Ma è proprio su questo, alla fine, che vigili urbani e forze di polizia non si pigliano. I motivi li hanno elencati in un documento consegnato lunedì al sindaco e al comandante, e per conoscenza a prefetto e questore, le segreterie provinciali di Diccap, Sulpl e Csa delle polizie locali. Partendo da una premessa: «Gli addetti di polizia municipale sono dipendenti del Comune, impiegati amministrativi in divisa e dunque senza le tutele del personale delle forze di polizia». Nel ricordare che «gli enti locali sono obbligati a far svolgere in armi i servizi notturni (dopo le 22) e di pronto intervento, i sindacati ricordano anche che «il sindaco non può disporre l’impiego della municipale in autonomia per compiti di pubblica sicurezza quali antiabusivismo, antiaccattonaggio, antiprostituzione e movida» senza protocolli operativi e senza idonei dispositivi di protezione. Vale a dire «caschi antisommossa, spray antiaggressione e guanti antitaglio» che la Municipale non ha, come non ha i protocolli operativi e la formazione professionale per svolgere «servizi tipo Aso, Tso, accompagnamento coattivo e sfratto, interventi in caso di lite o rissa e di tossicodipendenza, ubriachi, accattoni molesti, venditori abusivi, posti di controllo di rilievo degli incidenti stradali e servizi in orario notturno».
A rendere poi «improbabile se non impossibile per la polizia municipale il rilievo degli incidenti stradali e altri servizi in orario notturno» ci sono il sottodimensionamento del personale e l’età media avanzata del personale, in parte disarmato. Ragioni per cui, sindaco e comandante «saranno responsabili, dal punto di vista amministrativo e penale», in caso accada qualcosa al personale nello svolgimento di tali servizi.