Maggitti lascia il Comune e va alla Regione

30 Maggio 2020

L’ex comandante dei vigili: «Deluso per essere stato estromesso, vado via per cercare nuovi stimoli»

PESCARA. Carlo Maggitti, ex comandante della polizia municipale di Pescara e ora dirigente della Protezione civile, lascerà il Comune il prossimo 11 giugno per andare a ricoprire l’incarico di dirigente del servizio «Promozione delle filiere e biodiversità» alla Regione.
La decisione di lasciare l’ente di Pescara dopo dieci anni, ratificata ieri dalla giunta, ha colto tutti di sorpresa. Si è rammaricato l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, con cui il dirigente ha lavorato per diversi mesi. Nessuno si aspettava che Maggitti potesse andare via, anche se qualche voce non confermata girava già da qualche tempo. E più di una persona, ieri, ha pensato che la scelta del dirigente sia derivata dalla decisione dell’amministrazione comunale di non riconfermarlo, nell’ottobre scorso, capo della polizia municipale, affidandogli l’incarico alla Protezione civile ancora prima della scadenza del suo contratto di comandante in vigore dal 27 gennaio 2010.
Dottor Maggitti, perché ha deciso di lasciare il Comune dopo dieci anni?
«Dopo quello che è successo, ho dato un’occhiata intorno per cercare nuovi stimoli e altri ambienti. Questo nuovo lavoro mi prende, mi sembra abbastanza entusiasmante. È vero che devo ricominciare, ma è qualcosa di diverso sia per l’ente, che per il lavoro».
Ma che tipo di incarico è?
«È promozione delle filiere e biodiversità. È la produzione di tutto ciò che ha a che fare con l’agricoltura biologica e sperimentale. Per quanto riguarda le filiere, l’obiettivo è ricostruire il percorso doc dei vari prodotti. Si parla, quindi, anche di Europa, politiche europee dell’agricoltura e di promozione sul territorio nazionale. Un lavoro completamente diverso da quello che ho fatto negli ultimi 25 anni di servizio con la divisa».
Lei va via anche perché è rimasto deluso della sua estromissione dalla guida della polizia municipale?
«Come si dice, i matrimoni si fanno in due. Evidentemente c’era qualcosa che non andava, è inutile andare a forzare le cose. Ci si lascia in buoni rapporti, felice di aver fatto l’esperienza anche alla Protezione civile, nonché alla gestione del servizio del suolo pubblico. Siamo stati tra i primi in Italia a fare la delibera che consente ai pubblici esercizi di occupare nuovi spazi gratis».
Come giudica la scelta del sindaco di non riconfermarla come comandante dei vigili?
«Hanno puntato su qualcun altro che non sono io. Ringrazio comunque per quello che ho avuto e questo mi ha spinto a guardarmi intorno, magari con più decisione di quanto avessi fatto in passato e ringrazio anche chi ha favorito questo passaggio alla Regione. In primis, l’assessore e vice presidente regionale e tutta la giunta che mi ha preso in carico come nuovo dirigente. Sono assolutamente stimolato ed entusiasta. Io ho messo sempre impegno e ora c’è anche l’entusiasmo. Mi dispiace lasciare gli assessori Seccia e Cremonese con cui ho avuto ottimi rapporti».
Forse non li ha avuti con il sindaco Masci?
«Forse, sarebbe stato da approfondire il rapporto con il sindaco. Con lui non ho avuto liti o scontri. Se avesse puntato su di me, io sarei stato felice. Ma visto che sono state fatte scelte differenti, ho deciso di guardarmi intorno».(a.ben.)
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