Maglie e coppe alla mostra dei 120 anni di Figc
PESCARA. Il taglio del nastro del sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha aperto ufficialmente all'Aurum la mostra celebrativa dei 120 anni di Figc, un viaggio nella storia del calcio italiano con...
PESCARA. Il taglio del nastro del sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha aperto ufficialmente all'Aurum la mostra celebrativa dei 120 anni di Figc, un viaggio nella storia del calcio italiano con esposizione di trofei mondiali, maglie storiche e cimeli della nazionale. Nel breve excursus lungo oltre un secolo, illustrato da Gabriella Monaco, si possono ammirare le riproduzioni, in miniatura, delle quattro coppe del mondo vinte dagli azzurri nel 1934, 1938, 1982 e 2006. Spiccano poi le magliette personalizzate dei vari capitani succeduti nel tempo e, con un pizzico di velata nostalgia per il mondiale che inizia oggi senza la nazionale italiana, viene quasi voglia di toccare la divisa numero 5 di Fabio Cannavaro, con le braccia alzate al cielo di Berlino, per tornare indietro di 12 anni e rivivere di nuovo quelle emozioni, mai così sopite nel lento declino dei colori azzurri. Ci sono poi due ragazzi delle giovanili del Pescara, Alessio Rossi e Matteo Paolini, che presentano in anteprima le nuove divise delle rappresentative under 15 e under 17 della Lega Pro. ''I nostri giovani talenti saranno i primi testimonial ed interpreti del nostro calcio e dei valori del nostro sport -dice il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina- Anche i colori scelti hanno grande valenza simbolica. Abbiamo voluto che i nostri giocatori vestissero i colori del nostro paese che poi sono quelli del marchio istituzionale e dei valori della Lega: il rosso della passione per lo sport più bello del mondo, il verde del rispetto per le regole, per l'uomo e per l'ambiente, il bianco dell'onestà, simbolo di integrità e lealtà''. Perchè tante squadre penalizzate quest'anno in Lega Pro? ''Noi siamo parte lesa. Il mondo del calcio è legato all'economia, se non si capisce questo non si andrà da nessuna parte». (m.r.)

