«Mai detto che mia figlia non si tocca»

PESCARA. Gianni Teodoro non ci sta a passare per lo scoglio che può mettere a rischio l’amministrazione impuntandosi perché resti in giunta la figlia, Veronica Teodoro, assessore al Patrimonio...
PESCARA. Gianni Teodoro non ci sta a passare per lo scoglio che può mettere a rischio l’amministrazione impuntandosi perché resti in giunta la figlia, Veronica Teodoro, assessore al Patrimonio comunale nominata due anni fa in quota alla Lista Teodoro, seconda forza della coalizione che governa Pescara. Dunque nega di aver dichiarato «mia figlia non si tocca», come invece riportato ieri dal nostro giornale. Così come assicura di non aver dato alcun «altolà al sindaco», riguardo a deleghe e rimpasto, nè di aver fatto intendere che «il rapporto (con il sindaco) potrebbe venir meno se il sindaco si dovesse effettivamente azzardare a sostituire la figlia Veronica». Teodoro non vuole spiegare meglio per ora quale sia la sua posizione rispetto all’eventuale alternanza nell’assessorato al Patrimonio. E sconfessa anche che la 20enne Veronica sia stata «nominata assessore dal sindaco due anni fa per volere del padre Gianni», sostenendo che, come «emerso dalla fase istruttoria della causa civile» da lui promossa contro Erica Sabatini, consigliere dei 5 Stelle, «mai il signor Gianni Teodoro ha preteso o imposto al sindaco Alessandrini il nome della figlia Veronica per la nomina di assessore».

