«Mai più cani uccisi» In cento in piazza dopo il caso Tequila

La protesta anche davanti al comando della polizia locale E l’assessore assicura: «Corso di formazione per gli agenti»
MONTESILVANO. «Giustizia per Tequila». Questo lo slogan che ieri mattina ha messo insieme più di 100 persone tra anziani, giovani e studenti (e tanti cani, anche di razze pericolose) richiamate in piazza Diaz e, un’ora dopo, davanti al comando della Polizia municipale, a Palazzo Baldoni, su iniziativa della Lega nazionale per la difesa del cane.
Dopo gli esposti presentati alla Procura di Pescara sia dalla proprietaria del cane che dall’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) sul caso dell’esemplare di Amstaff femmina uccisa il 6 febbraio scorso con due colpi di pistola sparati da un agente della Polizia locale in via Lazio, la presidente della sezione pescarese della Lega difesa del cane, Paola Canonico, ha dato mandato all’avvocato Michele Pezone di presentare un’altra denuncia. Affinchè «venga chiarito perchè a Montesilvano esiste la pena di morte per cani considerati pericolosi. Questa città è diventata un caso unico in tutta Italia», continua Paola Canonico. «La scorsa estate, alla Stella Maris, un molossoide venne colpito da colpi di pistola alla zampa sempre da un vigile urbano, ma fortunatamente si salvò. Dieci giorni fa un Amstaff di un anno e mezzo è stato ucciso con due colpi di pistola senza che avesse morso nessuno. Il video di tutta la scena è stato consegnato in Procura: si vede il cane che dopo il primo colpo, ferito, si allontana, e subito dopo arriva il colpo di grazia. Un episodio folle», conclude la presidente Lndc «che dimostra come in questa città non esista preparazione. Da tempo chiediamo al sindaco la convocazione di un tavolo tecnico. La tutela animale è abbandonata a sè stessa e scaricata sulla pelle dei volontari».
La presenza dell’assessore al Benessere animale, Deborah Comardi, non placa le polemiche, ma l’assessore assicura: «Ci tenevo ad essere qui per manifestare la mia vicinanza alla proprietaria di Tequila e a tutte le persone che subiscono la perdita di un animale caro. Perdere un animale è come perdere una parte della famiglia. Al di là del caso specifico che non sta a noi giudicare, raccolgo in ogni caso i suggerimenti dei presenti per attivare un corso di formazione per potenziare il nostro corpo dei vigili urbani nella gestione delle emergenze».
Presente alla manifestazione anche Carla D’Angelantonio, la proprietaria di Tequila, che non ha mai smesso di piangere: «La mia Tequila è stata uccisa a due passi da casa, con il rischio che quei colpi ferissero altre persone. Io spero che le nostre denunce e questa manifestazione riescano a mettere la parola fine a questo modo di agire». Solidale a Carla è Ilenia, responsabile Pet therapy al Dog Village: «La proprietaria ha già pagato tanto e piangiamo con lei, ma non trovo giusto definire assassini uomini che ogni giorno lavorano per la sicurezza dei cittadini». Il tentativo dei manifestanti di parlare con il comandante dei vigili urbani è andato a vuoto, ma il tenente Nicola Casale era stato più che chiaro il giorno dopo l’episodio: «I miei uomini non hanno avuto scelta, per la sicurezza loro e delle persone presenti».

