«Mai vista una novità così in città»

Nastasi (commercianti Sirena): io non lo farei, ma ha suscitato molto clamore
FRANCAVILLA. Sceglie la linea del politicamente corretto Maurizio Nastasi, rappresentante dei commercianti della Sirena a Francavilla, per commentare l’iniziativa pensata dalla collega Elisabetta Scataglini che ha deciso di mettere in vetrina delle ragazze al posto dei manichini, per pubblicizzare la nuova linea di intimo.
«Visto il ruolo che rivesto preferisco non schierarmi», spiega Nastasi, mantenendo una posizione di sostanziale equilibrio tra la corrente di pensiero dei favorevoli e quella dei contrari. «Posso dire che è stata un’idea che ha suscitato molto clamore, sia tra i colleghi che tra la gente. Come facile immaginare, si sono creati due schieramenti, quelli dei favorevoli e quelli dei contrari. Ma una cosa la posso dire senza timore di essere smentito: a Francavilla non si era mai visto nulla di simile. Ho visto fare lo stesso a Parigi, in altri contesti, ma mai qui da noi. Elisabetta è una collega piena di idee, effervescente, che ogni giorno riesce a inventare qualcosa. Certo è che le ragazze in vetrina è stata una mossa che nessuno poteva aspettarsi».
E ancora: «Sono per la libertà di iniziativa, sempre che questa non vada a intaccare le regole o la decenza», spiega, andando in questo modo ad accodarsi al pensiero espresso dal sindaco Luisa Russo, anche lei rimasta abbastanza neutrale nel commentare l’accaduto.
«So che sono intervenuti anche i vigili urbani e non hanno ravvisato motivi per sanzionarla. Evidentemente non c’erano. Io? No, non l’avrei fatto e non lo farei. Ma questo è solo il mio pensiero». Poi, sul discorso sollevato da Scataglini, secondo la quale momenti di questo tipo servono anche per ravvivare il commercio, Nastasi aggiunge: «Non posso dire se mettere le ragazze in vetrina abbia portato effettivamente un ritorno in termini di vendite e di incassi. Questo più che altro bisognerebbe chiederlo alla titolare del negozio in questione. Sicuramente ha fatto parlare molto, ha suscitato grande clamore, tanto che continua ad essere un motivo di discussione tra i commercianti e tra la gente, tutti divisi tra chi ha approvato l’idea e chi invece la pensa in maniera opposta. Ma credo che Elisabetta fosse assolutamente consapevole di suscitare un sentimento di questo tipo nel momento in cui l'ha pensata».(a.d.s.)

