Maiella e Morrone riparte la protesta per gli stipendi

Oggi a San Valentino riunione dei 63 dipendenti non pagati «Pronti a contestare la politica inerme di fronte al disastro»
SAN VALENTINO. Oggi, alle 16,30, i lavoratori dell’azienda speciale Maiella e Morrone si riuniranno nella sala polivalente del Comune di San Valentino. Un faccia a faccia tra dipendenti non pagati: l’ultimo stipendio, percepito tre giorni prima di Natale, è stato un acconto di settembre. E insieme alla tredicesima, ne mancano altri tre. Non pagati ma costretti a lavorare lo stesso e ad assicurare i servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara, dall’assistenza agli anziani fino ai disabili e ai minori disagiati, anticipando le spese di tasca propria. Quello di oggi potrebbe essere il primo passo di una nuova ondata di protesta: la prima ha segnato gli ultimi mesi del 2015 quando la crisi dell’azienda speciale ha toccato gli 11 stipendi non pagati e un pozzo senza fondo di debiti verso Equitalia a causa di somme che non sono state pagate a partire dal 2006. Una gestione, dalle tasse dimenticate al boom di assunzioni a ridosso delle elezioni – ci sono stati picchi con 148 dipendenti a fronte dei 63 di oggi –, che ha lasciato i conti in rosso. A un passo dal fallimento. Ma gli unici a pagarne le conseguenze, finora, sono soltanto i dipendenti, non pagati e obbligati a garantire le prestazioni perché, se si fermassero, potrebbero essere denunciati per interruzione di pubblico servizio. Ma, ormai, il tempo delle promesse della politica è finito: in ballo, oltre agli stipendi arretrati, c’è il futuro dell’azienda speciale. Per gennaio, è stata fatta una proroga in attesa di una svolta e cioè l’affidamento dei servizi sociali a un altro gestore. Ma è probabile che un’altra proroga arrivi anche per febbraio.
«Vogliamo intraprendere», dicono i lavoratori, «un percorso di forte contestazione nei confronti della politica inerme di fronte al disastro economico, che di fatto ha procurato un debito insanabile, e che non riesce a trovare soluzione al problema». Finora, i dipendenti hanno occupato i municipi di Manoppello e Abbateggio.
All’incontro sono stati invitati i sindaci dell’ambito sociale 35. Invitata anche Cinzia De Santis, commissaria della comunità montana Maiella e Morrone che è titolare dell’azienda speciale. Nell’elenco ci sono anche parlamentari.
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