Maiella e Morrone, spiragli per i 65 senza paga da mesi

26 Giugno 2015

Manoppello, i dipendenti dell’azienda speciale ottengono dalla conferenza dei sindaci l’impegno a pagare altre mensilità. E Bracco anticipa: s’indaga per abuso d’ufficio

MANOPPELLO. C’era la conferenza dei sindaci dei comuni dell’ambito 35 della ex Comunità montana Maiella Morrone quando, ieri mattina, nella sala Wojtyla sono piombati parte dei 65 lavoratori dell’azienda speciale Maiella e Morrone per manifestare ancora una volta contro le inadempienze dell’Azienda che non paga gli stipendi da otto mesi. Il presidente della conferenza, l’assessore del Comune di Manoppello (Comune capofila) Sandro Petaccia ha interrotto la seduta - che prevedeva la discussione della proposta di legge regionale attinente a un progetto di riorganizzazione del settore dei servizi sociali previsto dall’azione di sistema del Piano sanitario regionale - per dare la parola ai dimostranti e per affrontare con loro, con tutti i sindaci e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, le problematiche messe sul tappeto dai dipendenti. Sindaci e maestranze hanno concordato un piano d’azione: prossimo incontro il 1° luglio con l’azienda, la commissaria Cinzia De Santis, i legali dei dipendenti che hanno avviato le ingiunzioni per farsi pagare e vari consulenti, per verificare in maniera certa l’ammontare del debito da parte della Maiella e Morrone e lo stato dei rapporti con i comuni verso i quali l’Azienda è creditrice.

Secondo appuntamento fissato per il 3 luglio con tutti i sindaci della conferenza servizi per fare il punto e stabilire le azioni da intraprende. Gli incontri si terranno nella sala Wojtyla dello Scalo.

Terzo punto, l’impegno del commissario Oscar Pezzi che da oggi si metterà al lavoro per recuperare liquidità con l’obiettivo di pagare altre mensilità arretrate ai dipendenti e far continuare con regolarità l’indispensabile lavoro che le maestranze assicurano agli assistiti. Un’azione decisa, quella di ieri, ritenuta efficace da parte dei lavoratori, che apre un nuovo scenario di trattativa nella prospettiva di una soluzione, dove le parti si sono dichiarate disponibili a incontrarsi e a superare gli ostacoli finora frapposti. L’accento è caduto anche sull’accennato nuovo progetto che la Regione finanzierebbe con 300mila euro attraverso l’implementazione del portale della disabilità Icaro per la migliore e più immediata organizzazione del lavoro che prevede anche una fase di Ambito inclusivo, un programma di tipo sociale per coinvolgere i lavoratori in attività over 30, con tirocini distribuiti nei vari comuni d’Ambito, finalizzati al miglioramento delle prestazioni e terza opzione lo svolgimento di un corso per mediatori della disabilità, occasione questa riservata a tutti gli operatori degli ambiti regionali.

Intanto ieri mattina il consigliere regionale, ex M5s ora del gruppo misto Leandro Bracco, autore di un’indagine su debiti dell’Azienda e dei Comuni affiliati, ha consegnato alla Procura della Repubblica l’integrazione all’esposto inoltrato lo scorso 11 maggio.

«Una notevole mole di documenti», precisa Bracco, «numerati pagina per pagina e suddivise in ordine alfabetico a seconda dei 18 Comuni che compongono l’Ambito 35. Come ulteriore documentazione, è stata consegnata una tabella riassuntiva dove viene illustrata la scandalosa situazione che affligge i Comuni, e le risposte ottenute. L’ipotesi di reato è abuso d'ufficio continuato. Ci è stato detto», conclude Bracco, «che le forze dell’ordine avrebbero da subito iniziato ad acquisire documentazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA