“Majella l’Altra neve”, ecco come vivere la montagna

28 Febbraio 2019

CARAMANICO TERME. I temi trattati nell’appuntamento 2019 con “Majella l'Altra Neve”, 4ª edizione, organizzata dal Parco nazionale della Majella nell’ex convento delle Clarisse, presentato dalla...

CARAMANICO TERME. I temi trattati nell’appuntamento 2019 con “Majella l'Altra Neve”, 4ª edizione, organizzata dal Parco nazionale della Majella nell’ex convento delle Clarisse, presentato dalla giornalista Rai Roberta Mancinelli e con ospite l'alpinista Alessandro Gogna, fondatore di Mountain Wilderness, hanno riguardato le potenzialità che offre la Majella Madre nei mesi invernali. Turismo, sport invernali e tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi, sono i temi affrontati dai tecnici specializzati del Parco, per tracciare una linea di equilibrio e integrare sempre di più una convivenza pacifica e prolifica tra i soggetti utilizzatori delle risorse presenti, i turisti, gli sportivi, i residenti, e la semplice offerta che la natura mette a disposizione con i suoi ecosistemi.
Centrali gli interventi di Marco Carafa, dell'ufficio faunistico, e di Maurizio Monaco dell’ufficio Sistemi della fruizione del Parco, che hanno riferito sul progetto di sensibilizzazione per una maggiore tutela della fauna selvatica, e sull’importanza del brand dell’Altra Neve che prevede per il prossimo anno lo sviluppo di iniziative per la stagione invernale. Sono intervenuti anche il colonnello del Reparto carabinieri del Parco Livia Mattei, Antonio Nicoletti di Legambiente, Davide Di Giosaffatte presidente guide alpine d'Abruzzo, Paola Di Martino operatrice delle strutture del Parco, il direttore facente funzioni Luciano Di Martino e infine Alessandro Gogna che ha ribadito «la necessità di approcciarsi alla montagna con rispetto e con il fine di vivere delle emozioni, per ricercare una propria intima felicità, che, solo attraverso un’esperienza “lenta” può essere raggiunta». L’evento è stato occasione per ricordare due figure per la nascita del Parco: Paolo Barrasso e Lelio Porreca, attraverso la lettura di loro poesie a cura di Lorenzo Cipollone. (w.te.)