Malanni e stanchezza tra i piccoli ospiti

Sono 400 i bambini: visite mediche per tutti, uno con febbre è ricoverato. Esclusi casi di Covid
AVEZZANO. E si sa, dove ci sono bambini spesso si deve fare i conti con i malanni. Così nel maxi campo profughi all’Interporto di Avezzano, dove al momento sono ospitati almeno 400 tra bambini e bambine in fuga dall'Afghanistan insieme ai loro genitori. Alcuni piccoli hanno dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale di Avezzano. Nel reparto di Pediatria è ricoverato un bimbo con la febbre alta. I medici che lo hanno in cura hanno escludo si tratti di Covid, come precisa il reponsabile della Croce rossa Abruzzo Gabriele Petrilli. Alcuni piccoli nei giorni scorsi sono stati visitati in pronto soccorso. Mentre ieri un altro bimbo, in preda a un malessere, è stato portato via in ambulanza sulla quale è salito anche il suo papà. Forse gli sbalzi di temperatura, l’aver patito la sete per ore nell'Afghanistan in preda anche ad una grande siccità o semplicemente la fatica dei giorni di viaggio devono aver messo a dura prova i più piccoli. E proprio per garantire una migliore assistenza sanitaria ai profughi, oltre che il servizio di vaccinazione, l’Asl ha inviato medici e infermieri a supporto della struttura di Avezzano, per sottoporre a visita i profughi. Il servizio medico per il campo prevede una guardia medica 24 ore su 24 e anche un pediatra per le necessità dei bambini. Un primo screening sanitario viene effettuato all’aeroporto di Fiumicino. Qui ogni profugo afghano viene sottoposto al tampone Covid e ad un primo controllo medico. Le informazioni sanitarie sono poi annotate su una cartella clinica di cui ognuno viene dotato. (f.d.m.)

