Malata di leucemia, i Nas all’ospedale
Blitz dei carabinieri nel reparto di Otorino: verifiche sui tempi di attesa per gli interventi dopo la denuncia della paziente
PESCARA. Blitz dei Nas, ieri mattina, nell'unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell'ospedale, dopo la denuncia sul Centro di una paziente affetta da leucemia linfatica cronica in attesa da otto mesi della chiamata per un intervento alla gola per la rimozione di un polipo. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno acquisito cartelle e documentazioni per verificare se i tempi di attesa siano corrispondenti alle reali esigenze dei pazienti in lista da almeno due anni. Tempi lunghi confermati anche dal direttore dell'unità operativa, Claudio Donadio Caporale, il quale, in risposta alla sollecitazione della paziente, ha spiegato che attualmente «sono in corso gli interventi prenotati dal 2014» sulla base di una «lunga e trasparente lista di attesa con il 70 per cento di patologie oncologiche». Tempi che si sono notevolmente allungati soprattutto a causa di «carenza di organico e sale operatorie», ha precisato il primario di Otorino. Pagliarella, già affetta da leucemia linfatica dal 2011, dal febbraio 2016 combatte contro un polipo alla gola, ma la donna ignora se benigno o maligno. Nell'incertezza, e dietro consiglio dei medici, che da tempo seguono la sua malattia, dell'ospedale di Popoli (privo di un dipartimento di otorinolaringoiatria e declassato di tante altre funzioni nell'ambito delle riforme sanitarie regionali) si rivolge all’ospedale pescarese. Per 5 mesi la donna, che sostiene di non poter affrontare le spese di visite mediche in intramoenia, resta in attesa di una telefonata del reparto che sarebbe dovuta arrivare a luglio per effettuare la prenotazione dell'intervento chirurgico. La chiamata non arriva e la signora resta in attesa per altri tre mesi, fino al 26 ottobre, quando da Otorino le rispondono che stanno operando i pazienti in lista di attesa dal 2014. Caporale ha inoltre spiegato che gli interventi urgenti (entro un mese) si effettuano sui pazienti con il codice A, entro sei mesi si opera sui codici B, C e D. Pagliarella sostiene di avere un codice B «ma aspetto la chiamata da 8 mesi, quasi 9, i 6 sono scaduti da un pezzo». Ieri pomeriggio, Valeria Pagliarella ha provato a ricontattare il reparto di Otorino, chiedendo di poter parlare con il primario. Ma una voce femminile le ha risposto: «Il dottore oggi non c'è, richiami mercoledì».

