Malmenata e trascinata per 35 euro

2 Luglio 2019

Il racconto della 71enne ricoverata in ospedale: una ragazza bionda mi ha tirato e mi ha colpito con la portiera dell’auto

PESCARA. «Mentre andavo in chiesa, a messa, ho sentito qualcuno che mi tirava la borsa con forza, ma io l’ho trattenuta. Mi sono girata e ho visto una ragazza bionda, magra, con un vestito nero che mi ha trascinata ed è salita in auto. Poi, con la portiera della macchina mi ha colpito al volto e alla spalla». È una ricostruzione dettagliata quella fornita dalla vittima della rapina avvenuta domenica pomeriggio in viale D’Annunzio, vicino alla cattedrale di San Cetteo. La donna derubata è una 71enne pescarese che dopo la rapina è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale mentre carabinieri e polizia si mettevano alla ricerca dei due malviventi e cioè la donna che ha aggredito la 71enne e il suo complice, che era alla guida dell’auto, una Nissan Micra bianca. E sono stati gli uomini del Radiomobile, coordinati da Giovanni Rolando, a rintracciare i due in via Tavo, a Rancitelli, zona tristemente nota per lo spaccio di droga.
La segnalazione alle forze dell’ordine è arrivata da un uomo che si trovava al semaforo all’angolo tra via D’Annunzio e via Conte di Ruvo: ha notato la coppia in fuga e ha soccorso la vittima, rimasta a terra ferita. Rapidamente, quindi, è partita la caccia all’uomo che ha dato i suoi frutti nel giro di pochi chilometri per cui, dopo lo stop imposto dagli uomini dell’Arma, per i due sono cominciati gli accertamenti da parte degli stessi carabinieri e della polizia e in serata si è proceduto all’arresto.
I due sono una 23enne residente a Chieti, S.P., e un 28enne residente a Tocco da Casauria, M.C., finiti rispettivamente in carcere a Chieti e Pescara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. È stata la 23enne, insieme a un testimone, a fornire indicazioni a polizia e carabinieri sulla borsa strappata via alla donna, che è stata gettata dai due balordi in piazza Alessandrini e recuperata dalle forze dell’ordine con i soldi ancora all’interno del portafogli, per un totale di 35 euro.
Una scena particolarmente violenta, quella dell’altra sera: nella ricostruzione dei fatti polizia e carabinieri sottolineano che «la scippatrice ha strattonato la malcapitata. Poi, sedendosi in auto (lato passeggero), ha colpito ripetutamente la 71enne con lo sportello, raggiungendola al volto e alla spalla, facendola finire a terra e sottraendole la borsa».
Dalla sua agenzia di comunicazione di via D’Annunzio, Lidia Di Blasio ha assistito alla fase dei soccorsi, e ha sottolineato la gravità dell’accaduto ma anche l’abbandono della zona. «È il secondo scippo nel giro di 10 giorni nello stesso punto. Quello che dovrebbe essere il prestigioso centro storico di Pescara Portanuova, è diventato un centro di delinquenti. Non era poi così assurda la proposta dell'intervento dell'esercito» lanciata nelle scorse settimane per la zona della stazione centrale e per le periferie degradate. «Una persona esce per fare una passeggiata di domenica pomeriggio e si ritrova scaraventata per terra da una macchina "sgommante"», ha commentato mentre vedeva i soccorritori caricare la 71enne in ambulanza. Una volta in ospedale, la donna è stata ricoverata in Ortopedia con una prognosi di 40 giorni.