Malore durante il torneo di calcio migliora il 13enne della Cantera

Il ragazzino potrebbe essere dimesso dall’ospedale già oggi, dopo una seconda tac di controllo Il patron della società: «Siamo tutti sollevati, non vediamo l’ora di rivederlo in campo con i compagni»
PESCARA. Oggi il baby calciatore potrebbe lasciare l’ospedale di Pescara e tornare a casa, dopo la grande paura di mercoledì scorso, quando ha battuto la testa violentemente a terra a causa di uno scontro di gioco fortuito, durante la gara tra la sua squadra, la Cantera Adriatica, e la Castrum Silvi. Si stava giocando al Poggio degli ulivi di Città Sant’Angelo il triangolare di semifinale del campionato Under 13 Interprovinciale (la terza squadra presente era il Pescara).
Il 13enne della squadra pescarese, allenata da Marco Mosca, è caduto a terra e ha battuto il viso, perdendo i sensi e avendo una crisi convulsiva che rischiava di farlo soffocare. Il pronto intervento dello staff e degli allenatori delle squadre - tra questi il tecnico del Delfino Massimiliano Di Giacomo - e di due genitori presenti sugli spalti, uno infermiere e l'altra medico (la dottoressa Daniela Fantone, mamma di un giocatore della Cantera), è stato fondamentale per evitare il peggio e stabilizzare il giovane calciatore dopo le convulsioni.
Dopo il primo soccorso in campo, il ragazzo è stato trasportato dall’elisoccorso all'ospedale di Pescara, dov’è stato subito sottoposto a una tac, che fortunatamente ha dato esito negativo. Ieri il giocatore della Cantera ha passato la giornata in ospedale, ma era già in buone condizioni. I medici, però, hanno preferito trattenerlo in osservazione per altre ventiquattr'ore, in attesa di una seconda tac di controllo, alla quale verrà sottoposto questa mattina. Se sarà negativo anche questo secondo esame, il ragazzo potrà tornare a casa dalla sua famiglia, che lo aspetta dopo l’angoscia dei minuti immediatamente successivi all’incidente di gioco di cui è rimasto vittima. La madre era in tribuna mercoledì scorso, mentre il padre - che lavora a Milano - ieri lo ha raggiunto in ospedale. «Siamo tutti molto sollevati, e felici, perché è in buone condizioni, il peggio è passato. Ringraziamo tutte le persone che lo hanno aiutato in quei momenti terribili, in particolare la dottoressa Daniela Fantone, che lo ha stabilizzato quand’era in preda alle convulsioni. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo e di rivederlo in campo con i suoi compagni», ha detto ieri il patron della Cantera Adriatica, Massimo Giannetti, uno dei settori giovanili più floridi del calcio pescarese con oltre trecento tesserati, dalla scuola calcio alle prime squadre, maschile e femminile.
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