Malore in macchina, muore il direttore delle Poste di Penne

11 Dicembre 2021

Il dramma ieri pomeriggio a Montesilvano: era appena salito in auto dopo essere uscito da un bar Inutili i tentativi del 118 di salvarlo. Il cordoglio del sindaco Petrucci: «Ligio sul lavoro e disponibile»

PENNE. Un malore mentre era in auto, a Montesilvano. Un malore fatale, che non gli ha dato scampo. Non c’è stato niente da fare per salvare Ermenegildo Tucci, direttore dell’ufficio postale di Penne che si trova in via Circonvallazione Aldo Moro e già direttore anche a Pescara, all’ufficio postale di via Monti. Ieri pomeriggio l’uomo, sessantenne, è stato soccorso dal 118 di Montesilvano, in via Lazio, dove era stato in un bar. Era in auto, privo di sensi, accasciato nel veicolo che aveva parcheggiato dopo aver percorso solo pochi metri dal locale da cui era uscito.
Qualcuno lo ha notato, ha composto al telefono il numero di emergenza, segnalando alla centrale del 118 quella presenza e chiedendo aiuto. Ma all’arrivo dell’ambulanza in via Lazio si è capito subito che la situazione era grave, gravissima. Tucci era riverso sul volante, segno che è stato colto da qualcosa di violento che non gli ha dato neppure la possibilità di chiedere di essere soccorso.
Lo hanno tirato fuori dall’abitacolo, era incosciente, e il personale del 118 ha provato comunque a strapparlo alla morte. I tentativi di rianimarlo sono stati ripetuti, sono andati avanti per circa 45 minuti, sperando di strapparlo alla morte. Purtroppo non è servito.
La notizia si è diffusa nel giro di poco non solo a Penne, dove lavorava, ma tra i colleghi delle Poste che hanno prestato servizio con lui o che comunque lo conoscevano, considerata sua carriera trentennale (ha guidato l’ufficio di via Monti, a Pescara, dal 2011). Da Penne un messaggio di cordoglio è arrivato dal sindaco Gilberto Petrucci. «Mi dispiace», dice, «sono vicino a tutta la comunità delle Poste di Penne. Ermenegildo Tucci è sempre stato molto disponibile, ligio su lavoro. Ci eravamo sentiti qualche giorno fa, lo avevo contattato per la riapertura dello sportello di Roccafinadamo e lui si era mostrato disponibile come sempre. Mi dispiace davvero». (f.bu.)
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