Malore, muore il medico Guerrieri

Per anni in servizio all’ospedale di Pescara, era in pensione da poco
PESCARA. Aveva già indossato il pigiama e stava per mettersi al letto quando si è sentito male. Un malore improvviso, molto probabilmente un infarto, che non gli ha lasciato scampo. È morto così Giancarlo Guerrieri, 66 anni, medico ospedaliero, da meno di un anno in pensione. Aveva lavorato al Santo Spirito di Pescara, nel reparto dialisi. Si è sentito male mentre era solo nella sua casa di Raiano dove ha sempre vissuto con i genitori, morti da qualche anno. L’infarto lo ha colto di sorpresa, tanto che non ha avuto il tempo di chiedere aiuto. A trovarlo ormai privo di vita, ieri mattina, i vigili del fuoco intervenuti nell’appartamento dopo che erano stati allertati da un vicino di casa preoccupato per non aver avuto più sue notizie. Il medico viveva da solo e da giorni non rispondeva al telefono, tanto da far insospettire un amico che dopo aver suonato più volte al campanello di casa ha dato l’allarme allertando gli agenti della polizia municipale i quali, a loro volta, hanno chiesto l’intervento dei pompieri. Poi sono arrivati gli operatori del 118 che hanno potuto fare ben poco se non chiamare il medico legale per la ricognizione cadaverica al termine della quale è emerso che il medico era morto già da qualche giorno a seguito di un infarto. Guerrieri non era sposato. Per diverso tempo aveva vissuto a Montesilvano. Lascia due fratelli che vivono fuori dall’Abruzzo. «Era una persona molto schiva e un po’ burbera, ma un ottimo professionista», è il ricordo di Mario Campanella, direttore del reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Pescara, «la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Giancarlo era andato in pensione da qualche mese, ma ogni tanto tornava in reparto a salutare i vecchi colleghi. Siamo molto addolorati da questa tragica perdita».
(c.l.)

