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Maltempo. Caos treni, fiumi straripati, feriti Piove da ore: Abruzzo flagellato

Emergenza maltempo in Abruzzo: esondano Sangro e Osento, migliaia di passeggeri bloccati a Pescara e Vasto. Valanga a Lama dei Peligni e scuole chiuse. Aggiornamenti sulla situazione fiumi e viabilità.
2 Aprile 2026

Oltre duemila chiamate al numero di emergenza. Ferrovia allagata nel Vastese, Italia spaccata in due: migliaia di passeggeri bloccati a Pescara

PESCARA

Le ore più difficili per migliaia di passeggeri in viaggio con i treni. Per i residenti sfollati a causa dell’esondazione dei fiumi e per una valanga che minaccia le case. Per gli automobilisti bloccati da acqua e fango, oltre che per le intense nevicate previste in A24 e A25. Per chi ha patito lunghi blackout. Un’ondata di maltempo – preannunciata nella giornata di martedì – che ha piegato soprattutto la fascia costiera abruzzese, tanto da richiedere la convocazione di un vertice dell’Unità di crisi a Roma. L’allerta rossa in regione resta anche nella giornata odierna.

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FERROVIA ALLAGATA

La circolazione ferroviaria è stata sospesa attorno alle 17.30 tra Fossacesia e Vasto per l’esondazione del fiume Osento. Diversi treni Alta Velocità, Intercity e Regionali sono rimasti bloccati o hanno registrato forti ritardi. L’Intercity 614 con 300 passeggeri a bordo è stato fermato alla stazione Porto di Vasto. Il convoglio diretto a Nord è tornato indietro alla stazione Vasto-San Salvo e i passeggeri sono scesi in attesa di proseguire il viaggio su bus sostitutivi. Disagio anche per un Frecciarossa alla stazione di San Vito. Anche la corsa di un Frecciarossa proveniente da Milano e diretto a Lecce è stata interrotta a Pescara, per via del maltempo. Migliaia di persone hanno atteso per ore, alla stazione centrale, l’arrivo degli autobus, anche a causa di altre linee bloccate. Un grande caos. Intorno alle 21 di ieri una passeggera, partita poco prima delle 15 da Padova, ha riferito al Centro: «Un disagio enorme. Alle 17 ci siamo fermati a Pescara. Ho contattato subito la Protezione civile nazionale, che ha garantito il passaggio tramite navette. Allora mi sono recata al centro assistenza di Trenitalia, dove hanno smentito la possibilità d. La Protezione civile non capiva il perché. Alla fine, in serata, ci hanno detto di attendere, più o meno due ore, l’arrivo di trenta autobus. Ci sono famiglie con bambini, un disservizio incredibile». Un’altra protesta: «Il personale ferroviario è assente. Hanno mandato polizia e carabinieri che però non sanno nulla dell’evolversi della situazione. Ci è stato detto che arriveranno 30 bus ma non si sa quando. È una situazione vergognosa, nessuno ci dà informazioni e non sappiamo se ripartiremo o meno stanotte». La strada di fronte alla stazione è stata chiusa per consentire l’arrivo dei bus sostitutivi.

IL VERTICE

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha presieduto una riunione operativa dedicata alla gestione dello stato di emergenza determinato dall’intensa ondata di maltempo. All’incontro hanno preso parte i quattro prefetti abruzzesi. Presenti anche il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Scelli, il direttore regionale dei vigili del fuoco Gennaro Tornatore e il dirigente del Numero unico per le emergenze 112, Andrea Cipollone. Sono state oltre 2mila le chiamate al numero unico. Circa 150 le richieste di intervento pervenute ai 4 comandi provinciali dei vigili del fuoco solo in mattinata. Le province maggiormente colpite sono quelle dell’Aquila e di Chieti. Diversi Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Notaresco, Bellante, Rocca San Giovanni e Chieti. In alcuni casi è stata inoltre disposta la chiusura di spazi pubblici e aree a rischio. All’Università d’Annunzio sono saltati alcuni esami.

NEVE MINACCIOSA

Una valanga dalla Maiella minaccia il paese di Lama dei Peligni e più di 30 persone sono stati sgomberati. L’ordinanza a scopo precauzionale è stata firmata dalla sindaca Tiziana Di Renzo. La gran parte degli evacuati è stata ospitata dall’Hotel Camerlengo a Fara San Martino e qualcuno a casa di familiari. «Ci siamo immediatamente attivati per dare assistenza ai nostri concittadini» afferma la sindaca Di Renzo. La valanga è arrivata alle porte della pineta, nella parte alta dell’abitato, interessando le dodici villette a schiera in via del Calvario. Altri tre episodi si erano verificati nel 2001, 2012 e 2017. Dall’ultimo, sono stati eseguiti lavori imponenti di opere ferma-neve per la mitigazione del rischio valanghe in località Valle Coppetti e valle Fontanili. Sempre ieri, un’altra valanga ha interessato Fara San Martino, questa però è avvenuta a quote alte e lontano dal centro abitato. La sua direzione è verso il Vallone di Fara. «La stiamo monitorando, così come stiamo facendo per altre situazione legate alle condizioni metereologiche. Per questo il Coc è aperto» afferma il sindaco Antonio Tavani.

PAURA NEL FURGONE

Due le persone ferite, a Lanciano, a causa di uno smottamento che nella contrada di Sant’Egidio ha travolto il furgone su cui viaggiavano. A.B., 46 anni, di Fossacesia, e M.B., 34 anni, di Lanciano, è stato travolto da terreno, pietre e fango staccatisi dalla parete del costone della contrada, che è zona rossa, una delle dieci ad altissimo rischio idrogeologico della città. Il furgone, secondo la ricostruzione della polizia municipale intervenuta sul posto, è stato colpito lateralmente tanto da essere spostato e scaraventato nella sottostante scarpata, per fortuna senza ribaltarsi. I due lavoratori di un’azienda artigianale della città sono stati soccorsi e portati al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti per accertamenti. Per loro ferite lievi. Un miracolo.

FIUMI ESONDATI

Cinque famiglie sono state evacuate a Paglieta vicino al ponte di Guastacconcio per la piena del fiume Sangro. Il fiume Feltrino è invece esondato a San Vito Chietino – il sindaco Emiliano Bozzelli ha firmato un’ordinanza per la chiusura dei parcheggi accanto al fiume e del lungomare di Gualdo – e in più punti a Lanciano. Alcune fabbriche della Val di Sangro sono in difficoltà, soprattutto per la viabilità compromessa. Stellantis ha annullato il turno di notte di ieri e il primo turno di questa mattina. Honda per motivi di sicurezza ha sospeso le attività dal terzo turno di ieri al terzo turno di oggi. Anche il Sinello nel Vastese ha superato la soglia di allarme, mentre altri fiumi come Sangro, Alento, Foro, Pescara, Saline e Osento hanno evidenziato criticità, tra soglie di attenzione e allarme nel corso della notte. Monitorati anche Fino, Piomba, Feltrino e Aterno-Sagittario.

DIGHE SOTTO OSSERVAZIONE

Particolare attenzione viene riservata alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato una crescita significativa, fino a sfiorare la soglia di tracimazione. Su indicazione dei tecnici regionali, la Sala operativa ha disposto la pre-allerta di enti gestori e sindaci dei comuni a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta, al fine di prevenire possibili criticità legate a un eventuale aumento della portata. Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con comunicazioni di rischio idraulico a valle e attivazione delle procedure previste.