Maltempo, danneggiati strade e parchi

Dopo i sopralluoghi di ieri riaprono le scuole, tranne il De Cecco di via Italica. Aree verdi chiuse per la caduta di alberi
PESCARA. Riaprono le scuole di ogni ordine e grado, dopo due giorni di stop causati da pioggia abbondante e allagamenti, ma resta chiusa fino a domani (compreso) la sede di via Italica dell’istituto De Cecco. E riaprono anche i cimiteri. Ma restano chiusi i parchi della città, compresa le riserve naturali Santa Filomena e Pineta Dannunziana e il parco ex Caserma di Cocco.
Queste le decisioni assunte ieri dal Comune, con una ordinanza del vice sindaco Antonio Blasioli, una volta rientrata l’emergenza provocata dal maltempo (per oggi la previsione di criticità idrogeologica è “moderata ordinaria”, con un codice giallo). Il livello del fiume, però, ha portato a mantenere chiuse al traffico le golene. Quanto alle strade, sono cominciati ieri i primi interventi urgenti per sistemare l’asfalto, che è stato disgregato dalla pioggia con la formazione di buche e dislivelli. E proseguiranno oggi.
Fa il punto della situazione proprio Blasioli che parla delle condizioni delle scuole, dopo una serie di sopralluoghi. Il secondo giorno di chiusura era stato deciso dal sindaco Marco Alessandrini anche per «permettere il controllo delle strutture scolastiche da parte dei nostri tecnici e di quelli della Provincia sulle scuole superiori». E gli addetti del Comune hanno riscontrato che «non ci sono grandi problemi nelle scuole primarie, a parte qualche leggera infiltrazione agevolmente superabile e affrontabile dai nostri uffici dell’Edilizia scolastica, riscontrati in due o tre istituti. Quindi sarà un rientro tranquillo». Dell’istituto De Cecco, dove Blasioli è stato ieri pomeriggio con il presidente facente funzioni della Provincia Silvina Sarra e l’architetto Luciano Mancini, sono state riscontrate «alcune infiltrazioni nella succursale di via Italica che quindi resterà chiusa per due giorni. Ma la presidente è già all’opera con i tecnici e con la dirigente scolastica per il ripristino della normalità».
Per le golene, tenuto conto dell’ultimo dispaccio del Centro funzionale Abruzzo della Protezione civile che ne richiedeva il monitoraggio, «l’attenzione si protrarrà fino ad allarme rientrato» per cui la notte scorsa sono rimate chiuse e i volontari della Protezione civile hanno continuato a tenere d’occhio il livello del corso d’acqua. «Non appena l’allerta cesserà, provvederemo nell’immediatezza a riaprire al transito entrambe le golene».
Per i parchi la chiusura riguarda solo la sola giornata di oggi che sarà usata per «fare un’ulteriore verifica sulla stabilità delle piante», visto che lunedì ci sono state «diverse cadute» ad esempio nell’ex quartiere 3, a Ina casa di via Passolanciano e all’interno nel quartiere popolare di via d’Avalos, all’incrocio con via Spaventa, dove sono crollati tre esemplari di pini d’Aleppo, di cui due di grandi dimensioni. Dopo un sopralluogo con gli agronomi si è deciso di eseguire controlli «sulle altre piante, perché i tre pini erano radicati in aiuole aperte, spazi verdi senza interferenze di sottoservizi, con una chioma libera, senza precedenti potature, per garantirne la qualità ecologica adatta agli ambienti aperti, liberi da costrizioni. Tuttavia la plasticità del suolo ha avuto la meglio rispetto alla vigoria della pianta e anche all’integrità dell’apparato radicale. Puntando alla prevenzione», conclude Blasioli, «è stato deciso un supplemento di indagine». I pini saranno comunque rimossi. (f.bu)

