Maltempo e allagamenti: disagi anche all’ospedale 

Interventi dei vigili del fuoco per rami pericolanti e infiltrazioni nelle abitazioni L’acqua è finita anche nei sotterranei della struttura sanitaria, poi asciugati

PESCARA. La pioggia incessante di ieri ha provocato disagi in tutta la città con strade rigonfie e abitazioni sommerse dall'acqua. Allagati anche i sotterranei dell'ospedale, asciugati rapidamente con un attrezzo meccanico.
L'area interessata al disagio è quella del centro trasfusionale al piano terra, con i pavimenti invasi da un corso d'acqua, come testimonia il video postato su Facebook dal vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari che sui social scrive: «Vi sembra normale che si allaghi anche parte dell’ospedale di Pescara? A me, no. Parliamo di un passaggio dedicato anche ai pazienti Covid per raggiungere le sale dove si effettuano gli esami specialistici. In queste condizioni, un operatore socio-sanitario o un infermiere che spinge una barella, secondo voi può transitare al sicuro su un lago d’acqua?».
La risposta dell'azienda sanitaria è immediata: «L'acqua ha penetrato i sotterranei e nell'area accanto al centro trasfusionale al piano terra, ma la situazione non è critica come nel passato perché i tombini ripuliti, all'interno del presidio sanitario, hanno effettuato un buon tiraggio. La lavasciuga è entrata subito in azione, stiamo procedendo a prosciugare i pochi centimetri d'acqua dai pavimenti».
I vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi in tutta la provincia, tra allagamenti, rami di alberi pericolanti e verifiche per infiltrazioni d’acqua in appartamenti. In via De Amicis sono dovuti intervenire con autoscala e autogru per ancorare e mettere in sicurezza una grossa palma che si era pericolosamente inclinata. Un acquazzone provvidenziale per l'Aca, che serve 61 comuni fra le province di Pescara, Chieti e Teramo, e che da mesi sta razionalizzando il flusso idrico dai rubinetti, conseguenza di serbatoi e sorgenti a secco dopo una estate di siccità. «Le piogge di queste ultime ore», dice il direttore tecnico Lorenzo Livello, «sono quelle che aspettavamo da giorni, importanti perché ci permettono di ricaricare subito alcune sorgenti più superficiali come quelle di Vitello d'Oro di Farindola e La Morgia di Abbateggio. Paghiamo le conseguenze delle mancate piogge di ottobre e le prime due settimane di novembre che hanno inciso negativamente».