Maltratta il cagnolino, padrone indagato

Vicino di casa fa scattare le indagini: la forestale filma calci e bastonate al volpino, poi lo salva
MONTESILVANO. Gli pestava le zampe, lo prendeva a bastonate, lo afferrava per un orecchio e poi lo lanciava. Accadeva tutto sul balcone di casa, alla luce del sole, come se picchiare il proprio cane fosse normale. È andata avanti fino a quando un vicino di casa ha denunciato agli agenti della Forestale quei continui maltrattamenti a un volpino bianco, razza Spiz, perpetrati dal suo padrone violento. Gli agenti si sono appostati sotto casa e hanno filmato tutto: il ragazzo prendeva il cane a calci fino a farlo alzare da terra, lo sollevava per il collo o addirittura per le orecchie e, a volte lo prendeva addirittura a testate. Il 24 giugno scorso è scattato il sequestro del cane. L’animale, dopo le verifiche sullo stato di salute, è stato affidato in custodia giudiziale a una struttura per ricovero cani. Il reato contestato al giovane proprietario è «maltrattamento di animali per crudeltà o senza necessità»: è prevista la pena della reclusione da tre a 18 mesi o la multa da 5 mila a 30 mila euro. Il sequestro è stato disposto su richiesta del pm Mirvana Di Serio e disposto dal gip Maria Michela Di Fine. L’indagine è scattata grazie alla segnalazione del vicino che non si è rassegnato ad assistere alle scene di maltrattamenti gratuiti.
«Ci costituiremo parte civile nel processo», annuncia Walter Caporale degli Animalisti italiani, «lo sconcerto resta nel fatto che chiunque cagiona danni a terzi, in flagranza di reato, dovrebbe essere arrestato immediatamente. Occorre attendere un processo e sperare in una condanna esemplare che condanni il colpevole al massimo della pena».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

