Maltrattamenti e furti in auto Deve scontare 5 anni e mezzo
PESCARA. Cinque anni e sette mesi di reclusione è la pena che dovrà scontare un 32enne pescarese, A.T, arrestato due giorni fa dai poliziotti della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia in...
PESCARA. Cinque anni e sette mesi di reclusione è la pena che dovrà scontare un 32enne pescarese, A.T, arrestato due giorni fa dai poliziotti della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pescara. All'uomo, rinchiuso nel casa circondariale di Frosinone, vengono contestati una serie di furti compiuti in città, nelle auto in sosta, fra il 2014 e il 2018. La condanna riguarda anche il reato di maltrattamenti in famiglia commesso nei confronti del padre; pretendeva dal genitore i soldi per la droga e per questo lo minacciava e lo picchiava. Nel marzo del 2017, il 32enne era stato già arrestato dalla squadra mobile in quanto ritenuto responsabile di una violenta aggressione, avvenuta a Pescara Vecchia, ai danni di un giovane albanese, che passeggiava con la fidanzata. La vittima sarebbe stata minacciata con un coltello e poi pestata. Per le gravi lesioni riportate al volto e agli occhi, era stato sottoposto a intervento chirurgico, riportando una prognosi di 50 giorni. In quel periodo, il 32enne si trovava ai domiciliari proprio per i maltrattamenti nei confronti del padre. (a.d.f.)

